BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni: nuove regole, date e quote anzianità e sistema contributivo riforma Monti

Contributivo per tutti e un sistema con incentivi e disincentivi



Largo al sistema contributivo per tutti: saranno le pensioni il primo provvedimento al quale metterà mano il presidente del Consiglio incaricato Mario Monti. In particolare, per la nuova previdenza si profila l'arrivo del sistema contributivo, nella forma pro rata, per tutti.

Nel mirino del professore anche le pensioni di anzianità. Diverse opzioni che Monti si troverà a dover discutere, opzioni elaborate nelle scorse settimane ma sempre accantonate per lo stop della Lega. La prima ipotesi prevede l'anticipo dal 2013 al 2012 di quota 97 (somma di età anagrafica e contributiva), collocando quota 98 nel 2013, quota 99 nel 2014 per poi arrivare a quota 100 nel 2015: questo andamento abolirebbe di fatto i trattamenti di anzianità.

La seconda opzione prevede il superamento del sistema delle quote vincolando a un requisito anagrafico (almeno 60 anni di età) anche i pensionamenti di anzianità calcolate con sistema contributivo di 40 anni. Così si raggiungerebbe comunque quota 100, ma senza passaggi intermedi.

Spicca poi una terza opzione, e cioè quella dei pensionamenti consentiti da un minimo di 62 anni a un massimo di 67 o 70 anni ma che prevede penalizzazioni per chi esce dal lavoro prima del compimento del sessantacinquesimo anno di età, e incentivi, invece, per chi esce dopo il compimento del sessantacinquesimo anno di età. 

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il