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Ici ma non solo: tasse più alte per chi ha più case

Tasse più alte per chi possiede più immobili



Se le parole d’ordine di questo nuovo governo sono, come ripetuto ormai più volte, ‘Rigore, equità e crescita’, è ben giusto il nuovo programma di governo che si propone sì di reintrodurre l’Ici ma anche di tassare maggiormente chi ha più case, seguendo la filosofia che chi più ha paga perché può permetterselo.

Tasse più alte, dunque, per chi possiede più immobili. Dopo il discorso pronunciato ieri in Senato da Mario Monti per presentare il suo nuovo programma di governo, il ritorno dell'Ici, la tassa sulla prima casa abolita da Berlusconi nel 2008, è quasi sicuro, magari sotto forma di anticipo dell'Imu, l'imposta municipale unica prevista dal federalismo fiscale, e che sarà rafforzata sia aggiornando le rendite catastali ferme a 15 anni fa sia aumentandola in modo progressivo in rapporto al numero di appartamenti posseduti.

L'obiettivo è quello di ‘racimolare’ circa 10 miliardi di euro l'anno, contro i 3,5 certificati da Giulio Tremonti, che sarebbero dovuti entrare con l’Ici. E non solo: il governo Monti, infatti, potrebbe introdurre la patrimoniale su rendite, contanti, azioni, fondi e obbligazioni, per ridurre ancora il debito pubblico.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il