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Eurobond: obbligazioni Ue contro crisi. Come funzionano

L’Ue appoggia gli eurobond e prevede un sistema più incisivo di sorveglianza dei bilanci



Gli eurobond potrebbero attenuare in tempi rapidi l'attuale crisi del debito sovrano e rafforzare la resistenza della zona euro a future crisi: questo diffuso dalla Commissione europea, che sta valutando la fattibilità di tre opzioni: con la prima opzione, considerata la più efficace, gli eurobond andrebbero a sostituire i titoli oggi emessi dai vari Stati membri della zona euro e beneficerebbero di garanzie comuni.

La seconda opzione sarebbe quella di creare eurobond che beneficiano di garanzie comuni, ma che coprirebbero solo parte delle necessità di rifinanziamento degli stati della zona euro, che continuerebbero quindi a emettere titoli nazionali, la terza opzione, invece, prevede di creare eurobond che sostituirebbero solo parzialmente quelli nazionali, per cui ogni Stato sarebbe tenuto ad offrire garanzie pari alla sua partecipazione all'emissione.

Il Commissario europeo per i mercati finanziari, Michel Barnier, ha però sostenuto che “è necessaria una governance comune ai Paesi dell'Unione Europea, precondizione necessaria per la creazione degli euro-bond”.

L'iniziativa di Bruxelles rappresenta un passo in avanti sulla strada delle euro-obbligazioni, idea sostenuta anche dal neopremier Mario Monti, che però già fatto sapere che, prima di esprimersi su questo argomento, intende parlarne giovedì prossimo a Strasburgo con Nicolas Sarkozy e Angela Merkel.

Tra le proposte elaborate dalla Commissione previsto anche un ulteriore giro di vite sul sistema di sorveglianza dei bilanci nazionali, su cui bisognerà attuare interventi più incisivi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il