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Pensioni contributivo: calcolo con novità riforma Monti

Come funziona il sistema contributivo



Sistema contributivo per tutti: in vigore già da gennaio 2012 e porterà alla scomparsa del retributivo solo nel 2030, dopo aver offerto per troppo tempo offrendo un rendimento (un interesse annuo sui contributi) superiore a quello finanziariamente sostenibile.

L’introduzione del contributivo pro rata porterebbe ad un avvicinamento dei trattamenti tra le categorie, sarà effettuata in pro rata, riguarderà la totalità dei lavoratori, indipendentemente dal numero degli anni contributi accumulati al dicembre ‘95, ma varrà solo per i versamenti futuri, cioè per la contribuzione versata dal primo gennaio 2012.

Non più, quindi, pensioni che garantiscono il reddito ottenuto nell'ultima parte della vita lavorativa, ma un sistema meno vantaggioso ma più equo per le nuove generazioni, con cui si riceverà in proporzione di ciò che si è versato, e in cui saranno favoriti coloro che resteranno più a lungo al loro posto di lavoro.

Con il sistema contributivo, il lavoratore, insieme all'azienda, accantona il 33% dello stipendio ogni mese, se è un lavoratore autonomo, solo il 20%. I contributi così versati verranno poi, a fine carriera, rivalutati in base all'andamento quinquennale del Pil e dell'inflazione, quindi più alti saranno questi parametri, maggiore sarà la rendita ricevuta.

Al momento della pensione, sarà applicato alla somma messa da parte un coefficiente legato all'età in cui ci si ritira dal lavoro: più alta l'età, più alto il coefficiente. Ma ci sarà anche la possibilità di ritirarsi prima ma, in questo caso, l'assegno mensile si ridurrà decisamente.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il