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Irpef e Irap più basse, ma aumenta iva: tasse Monti nel piano di riforma

Su le tasse sui beni giù quelle sulle persone: l’obiettivo del piano Monti



Scendono Irpef e Irap ma sale l’Iva: la riforma fiscale di Monti si basa sul principio dell’aumentare le tasse sui beni e ridurre quelle sulle persone. Dalla reintroduzione l'Ici, la tassa sugli immobili che sarà aumentata sulla base di una revisione degli estimi catastali, all’Imu, all’aumento di un punto delle aliquote Iva del 10 e del 21% (6 miliardi) e delle accise (4 miliardi).

Queste norme dovrebbero diventare operative dai primi mesi del 2012. Mentre sarà aumentata l’Iva, di uno o due punti l’aliquota ordinaria dell’imposta sui consumi, oggi al 21% (e forse di uno anche l’aliquota ridotta del 10%), saranno ridotti i primi due scaglioni di Irpef al 22 e 26%, un punto in meno dei livelli attuali, che non sarà proprio un cambiamento equo per le famiglie italiane: 6,3 miliardi in più dagli scontrini, 4,2 miliardi in meno nelle dichiarazioni dei redditi.

Il percorso che il governo Monti intende seguire in ambito fiscale è la graduale riduzione delle tasse sulle persone e sul lavoro (Irpef e Irap) “finanziata da un aumento del prelievo sui consumi e sulla proprietà”, ha detto il professore. Previsto, inoltre, ancheun intervento sull'uso del contante nelle transazioni, per cui l'attuale soglia di 2500 scenderebbe fino ai 300 euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il