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Fiat: cancellati tutti accordi Sindacati Nazionali. Tavolo per nuove trattative

Fiat cancella gli accordi sindacali e prepara nuovo tavolo per nuovi contratti



Fiat Group Automobiles ha disdetto, dal primo gennaio 2012, tutti gli accordi sindacali vigenti e ogni altro impegno derivante da prassi collettive in atto in tutti gli stabilimenti automobilistici italiani. L'azienda ha scritto una lettera ai sindacati, nella quale si rende comunque disponibile a promuovere incontri per finalizzare e valutare le conseguenze del recesso.

Con l'annuncio della disdetta degli accordi sindacali negli stabilimenti italiani, Fiat prepara il terreno all'apertura del tavolo per il contratto da applicare a tutti gli 82mila dipendenti. Fim, Uilm e Fismic hanno già fatto saper di essere pronti a sedersi al tavolo mentre resta la netta contrarietà della Fiom.

Contro l'estensione dell'accordo di Pomigliano dal prossimo primo gennaio a tutto il Gruppo Fiat, la Fiom intende mettere in campo azioni di tipo sindacale e legale. Maurizio Landin iha detto: “C'è una sentenza che ha condannato la Fiat per comportamento antisindacale e noi intendiamo agire per vie legali, ma anche per vie sindacali mettendo in campo tutte le azioni necessarie e costruendo attorno ai lavoratori una solidarietà nazionale”.

Poi ha precisato che la Fiom sta raccogliendo tutti gli episodi di violazione delle libertà sindacali, che stanno avvenendo all'interno del Gruppo Fiat in un dossier “perchè vogliamo presentare un libro bianco, arrivando anche in Parlamento e chiedendo una commissione parlamentare che ci ascolti, perchè quello che sta avvenendo è un tragico ritorno agli anni '50”.

Dal canto suo l’ad Fiat, Sergio Marchionne, ha assicurato che “La fusione con Chrysler non è in agenda per il 2012” e ha anche spiegato che per Fiat non sono in programma operazioni straordinarie finalizzate a un aumento di capitale per il prossimo anno, anche se sta rivedendo gli obiettivi 2012 riguardo al mercato europeo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il