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Ici casa: calcolo con novità riforma Monti

Sarà progressiva e calcolata in base ai redditi la nuova Ici



La reintroduzione dell’Ici sulla prima casa, eliminata dal governo Berlusconi, si farà e che dovrebbe portare nelle casse dello stato circa 3,5 miliardi di euro. L’onere, inoltre, varierebbe da città a città.

Dal suo primo discorso in Senato, il premier aveva manifestato l’intenzione di voler riportare questa tassa sulla casa, dicendo che “L’esenzione è un’anomalia italiana. È necessario riesaminare in generale il prelievo sulla ricchezza immobiliare”.

Il ritorno dell'Ici sulla prima sembra, dunque, quasi sicuro, magari sotto forma di anticipo dell’Imu, l'imposta municipale unica prevista dal federalismo fiscale e, probabilmente sarà rafforzata aggiornando le rendite catastali ferme a 15 anni fa e aumentandola in modo progressivo in rapporto al numero di appartamenti posseduti.

L’Ici sarà, comunque, più alte per chi possiede più immobili. E’ vero, infatti, che torna la tassa sulla prima casa, ma questa volta sarà graduale e modulata in base ai redditi. Della serie chi più ha più paga, nel rispetto di quel principio di equità professato da Monti.

Il sistema della graduazione dipende dal fatto che non tutti i proprietari di un immobile classificabile come ‘prima casa’ dispongono dello stesso reddito o hanno accumulato la stessa ricchezza ed è per questo che l’imposta potrebbe essere strutturata seguendo il criterio della progressività. Il prelievo fiscale potrebbe essere collegato all’Irpef del contribuente o ad aliquote Ici differenziate in base al valore catastale dell’immobile.

La misura dovrebbe però essere accompagnata dalla rivalutazione delle rendite catastali, cioè del valore in base al quale viene calcolato il prelievo fiscale sugli immobili e che, come emerge dalle rilevazioni effettuate, risulta essere nettamente inferiore al valore di mercato.

Altra soluzione potrebbe essere la differenziazione delle aliquote in base al numero di immobili posseduti, con percentuali crescenti dalla seconda casa in poi. In pratica, più case si possiedono, più in proporzione si dovrebbe pagare.

L'Ici potrebbe costare tra 136 e 340 euro ai proprietari di immobili, secondo le stime calcolate dalla Uil, nel caso di applicazione della nuova tassa sulla casa (l’Imu, Imposta municipale unificata) e sui servizi (Res), o la semplice reintroduzione dell’Ici sulla prima casa.

Secondo la simulazione della Uil la sola Imu produrrà un gettito di 5,7 miliardi di euro, con le attuali rendite catastali. Per lievitare fino a 6,3 miliardi, nel caso di una rivalutazione delle rendite del 15%. Mentre l’introduzione della Res produrrà un gettito complessivo di 3,1 miliardi di euro con le attuali rendite catastali, che arriverebbe a 3,4 miliardi di euro con la rivalutazione del 15%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il