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Btp tassi record: eurobond soluzione crisi con cambio trattati

La Germania cede agli Eurobond?



La Germania cede agli Eurobond: dopo il fronte secco del no degli scorsi giorni proclamato dalla cancelliera tedesca Angela Merkel che, alla creazione di nuovi Eurobond aveva preferito avanzare l’ipotesi di costituzione di un nuovo governo di unità europea, la Merkle sembra ripensarci.

Secondo diversi autorevoli media, il governo Merkel è a lavoro per esaminare quali concessioni la Repubblica federale potrebbe chiedere ai partner europei in cambio di un suo sì agli eurobond.

Secondo Bild, il quotidiano popolare più letto d'Europa e vicinissimo al governo, fonti dell'esecutivo fanno sapere che dietro le quinte sono già in discussione diversi scenari. In caso di ulteriore peggioramento della crisi dell'euro, il governo federale sarà costretto ad accettare gli eurobond, in cambio, però, del sì dei partner alle richieste di Berlino a favore di una modifica dei Trattati europei, in particolare all'inserimento nel Patto di stabilità di norme e sanzioni più severe contro i paesi inadempienti.

Il Financial Times Deutschland, edizione in tedesco del quotidiano economico finanziario londinese, parla di un indebolimento della resistenza del governo agli eurobond. Ma a Berlino si susseguono voci controverse: il leader del Bdi (la Confindustria tedesca), Hans-Peter Keitel, continua a sostenere il no, dicendo di “sperare che la signora Merkel resti sulla sua linea”.

Sulla stessa linea Alexander Dobrindt, ideologo della Csu bavarese. Molti sottolineano però che se cedesse sugli eurobond, la Merkel potrebbe in cambio imporre più facilmente al resto d'Europa le sue visioni di una futura politica europea di stabilità.

La cancelliera e il suo ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, vogliono cambiare i Trattati europei per punire più velocemente e pesantemente i paesi inadempienti e forse dicendo si agli Eurobond potrebbero aprirsi una strada in tal senso.

Gli eurobond potrebbero attenuare in tempi rapidi l'attuale crisi del debito sovrano e rafforzare la resistenza della zona euro a future crisi. Il Commissario europeo per i mercati finanziari, Michel Barnier, ha però sostenuto che “è necessaria una governance comune ai Paesi dell'Unione Europea, precondizione necessaria per la creazione degli euro-bond”.

L'iniziativa di Bruxelles rappresenta un passo in avanti sulla strada delle euro-obbligazioni, idea sostenuta anche dal neopremier Mario Monti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il