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Manovra finanziaria Monti 5 dicembre: pensioni, ici, patrimoniale iva e ultime novità

Il governo Monti a lavoro su misure nuova Manovra



Dall’Ici, all’Iva alle pensioni, a nuove misure per la lotta all’evasione, alle liberalizzazioni tanto annunciate a nuovi interventi sul mercato del lavoro: il governo Monti si muove per dare soluzione breve alla crisi che sta attanagliando il Paese, fra promesse e rinnovato impegnato. Più tasse, ma anche tagli.

Capitolo come al solito più controverso, quello delle pensioni. La riforma dovrebbe arrivare a gennaio e primi interventi riguarderebbero l’estensione del metodo contributivo per tutti dal primo gennaio e l’anticipo al 2012 del meccanismo sull’aggancio alla speranza di vita.

Si parla poi di un blocco dell’adeguamento delle pensioni al costo della vita. Sono diversi, infatti, i miliardi che si potrebbero risparmiare bloccando la cosiddetta perequazione automatica delle pensioni, cioè l'adeguamento al costo della vita che scatta a gennaio di ogni anno. Un'altra ipotesi per incassare soldi prevede il blocco dei pensionamenti d'anzianità, ma non sembra molto gettonata come idea.

Allo studio anche dell'anticipo al 2012 dell'aumento dell'età pensionabile per le donne del settore privato e di quota 97 (62 anni d'età e 35 di contributi oppure 61+36) per la pensione d'anzianità, che a legislazione vigente scatterebbe nel 2013, mentre il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, darà il via dal 2012 al calcolo della pensione col metodo contributivo pro rata per tutti e la fascia d'età pensionabile flessibile tra 63 e 68-70anni.

Tra le altre misure riduzione del cuneo fiscale sul lavoro; niente patrimoniale finanziaria, ma più imposte sulla casa con la revisione delle rendite catastali e un'Ici progressiva; nuovi aumenti dell'Iva. Queste le misure della nuova manovra per la crescita che verrà approvata dal governo al più tardi lunedì 5 dicembre.

Si alla reintroduzione dell’Ici, che sarà calcolata in maniera progressiva e in base ai redditi; si all’aumento dell’Iva, che dovrebbe così salire dal 21 al 23% e toccare anche l’aliquota del 10% che salirebbe così all’11%; si ad una patrimoniale leggera; si al tetto massimo di utilizzo del contante. La cifra massima potrebbe essere di 300-500 euro.

C’è poi il capitolo liberalizzazioni, prime fra tutte quella sugli ordini professionali con interventi sulle tariffe minime. La determinazione della parcella potrebbe essere svincolata dai tariffari minimi. Gli avvocati minacciano scioperi. Prevista anche liberalizzazione degli orari dei negozi.

Per varare le nuove misure, i tecnici sono al lavoro e un primo pacchetto arriverebbe nel giro di 8-10 giorni, dopo l'Ecofin e prima del consiglio europeo. Il pacchetto è molto ampio ma la partita complessiva potrebbe anche giocarsi in tempi differenti

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il