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Fallimento Unione Europea e default Italia: nuovi trattati e piano salvastati

La crisi euro e il nuovo asse Francia-Italia-Germania



L'agenzia di rating americana Moddy’s torna a lanciare un forte allarme per il rischio fallimento dei Paesi euro e avverte i governi dell'Unione: “La rapida escalation dei problemi del debito delle banche mette a rischio il rating dei Paesi europei”, sostenendo inoltre che, in assenza di misure che nel breve termine stabilizzino i mercati, le valutazioni sui paesi dell'area euro e dell'Unione Europea potrebbero essere riviste.

Lo scenario tracciato da Moody's nel suo rapporto porta con sè implicazioni molto negative sul rating e afferma che la rapida escalation della crisi del debito dell'area euro e del settore bancario sta minacciando tutti i rating sovrani europei.

Per questo si sta correndo ai ripari: via libera al nuovo asse Francia-Italia-Germania per un nuovo patto su bilancio. Nella costituzione di un nuovo modello Schengen dell'euro, insieme a Francia e Germania, c’è anche l'Italia: a rendere nota la novità la ministra francese al Bilancio, Valerie Pecresse, che spiega l’idea di un nuovo Patto di Stabilità, da far entrare in vigore giù a inizio 2012.

La Pecresse ha spiegato che “La Germania, la Francia e l'Italia vogliono essere il motore di un’Europa che sia molto più integrata, molto più solida e con meccanismi di regolamentazione che siano virtuosi, che permettano che nessuno possa chiamarsi fuori dalle regole che sono state fissate. Non sarà un patto a tre ma un patto per una nuova governance con veri regolatori e vere sanzioni, che dia veramente fiducia. Con la crisi in Italia si è raggiunto il cuore della zona Euro”.

Il primo incontro è atteso per martedì sera, quando a Bruxelles si riunirà l'Eurogruppo con l'esordio di Mario Monti da ministro dell'Economia che riceverà il primo report elaborato da Commissione Ue e Bce dopo la missione a Roma.

L’ipotesi di un nuovo patto di stabilità sarebbe stata pensata perché il cambiamento degli attuali trattati Ue, sui cui insiste la Merkel, richiederebbe troppo tempo e allora i Paesi Europei, sulla base di quanto avanzato da Germania e Francia, potrebbero decidere di adottare fra di loro un nuovo Patto di Stabilità per rafforzare la disciplina di bilancio, da adottarsi nel 2012.

Il nuovo accordo, che ricalcherebbe la prima versione del Trattato di Schengen sulla libera circolazione, prevederebbe rigide regole sul deficit e il diritto di controllo sui bilanci nazionali.

Inoltre, il nuovo Patto dovrebbe convincere la Bce a rafforzare il suo ruolo anti-crisi. La speranza francese è che un rafforzamento del controllo comunitario sui conti pubblici nazionali possa convincere l'istituto monetario a diventare prestatore di ultima istanza.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il