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Ici e patrimoniale: Unione Europea è positiva su manovra

L’Ue approva le misure italiane per il rilancio della crescita



Ici, Iva, patrimoniale e rendite catastali piacciono all’Ue. Dopo l’apprezzamento espresso dai vertici di Francia e Germania sulle riforme annunciate dal Governo Monti, il Consiglio dei Ministri si appresta a varare le nuove misure entro la fine dell’anno.

Certo il ritorno dell’Ici sulla prima casa, che si fonderà con l’imposta Imu federale, che potrebbe essere graduata in base al reddito o al patrimonio accumulato dal contribuente. Come parametri potrebbero anche essere utilizzati il valore catastale dell’immobile o il numero di immobili posseduti.

Allo studio anche la rivalutazione delle rendite catastali, cioè del valore in base al quale viene calcolato il prelievo fiscale sugli immobili e che, come emerge dalle rilevazioni effettuate, risulta essere nettamente inferiore al valore di mercato. La rivalutazione passerà attraverso l’aumento delle percentuali, ferme dal 1996 al 5%.

Allo studio anche un aumento dell’Iva al 23% e probabilmente anche dell’aliquota del 10% all’11%. Si anche alla patrimoniale: con tutta probabilità sarà una misura temporanea e che riguarderà i patrimoni sopra il milione di euro. Si alle liberalizzazioni, con un'attenzione particolare per i servizi pubblici locali e le professioni; ai a nuove misure per velocizzare le infrastrutture, per modernizzare le reti energetiche e per estendere la banda larga.

Il primo consiglio dei ministri operativo sarà convocato per lunedì 5 dicembre, subito dopo l'Eurogruppo-Ecofin del 29-30 novembre e prima del Consiglio europeo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il