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Manovra finanziaria Monti: blocco adeguamento pensioni, licenziamenti facili, ici e iva per UE

Il giudizio Ue sull’Italia e le misure più urgenti



Dopo il commissariamento dell’Italia da parte dell’Ue e il monitoraggio compiuto in queste settimane dal commissario europeo agli Affari economici Olli Rehn, è pronto il documento riservato dal titolo ‘Addressing Italy's high-debt/low-growth challenge’, che riporta il giudizio sull'Italia (anticipato da La Repubblica) e che questa sera sarà pronunciato dall'Eurogruppo.

Ciò che emerge dal documento è innanzitutto che ‘le debolezze strutturali del Paese, dal debito pubblico alla bassa crescita, sono precedenti alla crisi globale, non partono da essa. Ma nonostante le sue debolezze, "a differenza di altri Paesi, l'Italia è entrata nella crisi con un alto tasso di risparmio e con un settore bancario robusto.

Ma Roma ha perso la fiducia degli investitori per l'incapacità di fare le riforme strutturali evidenziata negli ultimi dieci anni, quelli segnati dal Cavaliere, nonostante i ripetuti richiami della Ue e le condizioni economiche favorevoli. Ora è necessario che il nuovo premier spieghi chiaramente e in modo convincente l'insostenibilità dei costi di un fallimento e i benefici per la società di un successo. Già, perché il rischio di default può aumentare rapidamente in assenza di risposte adeguate’.

Poi si passa ai giudizi sulla parte tecnica: confermata la necessità di aggiungere il pareggio di bilancio nel 2013 per riguadagnare credibilità e migliorare le prospettive di crescita nel medio termine e per questo l’Ue chiede subito una manovra da undici miliardi.

Tra le misure più urgenti lotta all'evasione anche con l'abbassamento dei pagamenti in cash o con lo spostamento della tassazione dal reddito ai consumi (Iva) e alle proprietà, con la reintroduzione dell’Ici; blocco ell’adeguamento delle pensioni, tranne che per gli assegni più bassi; in discussione l'articolo 18, per cui, secondo l’Ue, bisogna sostituire l'attuale sistema di protezione attraverso il reintegro obbligatorio (in vigore per le aziende con più di 15 dipendenti) con il pagamento di un'indennità di liquidazione legata allo stipendio percepito.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il