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Pensioni: riforma Monti. Contributivo, uscita flessibile, premi. Novità e ultime notizie

Contributivo a tutti, pensioni flessibili con premi e penalizzazioni: le novità pensioni



Cosa cambia nel sistema pensioni con il nuovo governo? Dopo un’estate ricca di novità per quanto riguarda il capitolo pensioni, anche il nuovo esecutivo vi lavora in maniera molto approfondita ed effettivamente in arrivo sono ulteriori novità.

Si parte dalla flessibilità dell’età pensionabile, all’estensione del sistema contributivo per tutti, accompagnato da un meccanismo di premi e penalizzazioni a seconda dell’età di uscita. Queste le novità su cui si focalizzerà l’azione del nuovo governo in materia di previdenza.

L’introduzione del contributivo pro-rata è un generale avvicinamento dei trattamenti tra le categorie e sarà effettuato con il meccanismo del pro-rata. Riguarderà cioè la totalità dei lavoratori, indipendentemente dal numero degli anni contributi accumulati al dicembre ’95, ma varrà solo per i versamenti futuri, cioè per la contribuzione versata dal primo gennaio 2012.

Per quanto riguarda l’età di pensionamento, la fascia di età stabilita nel 1995 (57-65 anni) dovrebbe essere adeguata all’aumentata aspettativa di vita e alzata quindi a 62 (63)-68 (70) anni.

Una forchetta che dovrebbe essere in seguito automaticamente adeguata alle variazione della longevità, per cui ogni tre anni aumenterà l’età di uscita dal lavoro. Resterà, comunque, la possibilità di andare in pensione prima, con età inferiore a 62 (63) anni, ma in questo caso l’assegno mensile verrebbe ridotto proporzionalmente all’anticipo, mentre per chi andrà in pensione più tardi dei 65 (68) anni riceverà un assegno mensile più alto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il