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Governo Monti e web: Carlo Malinconico Sottosegretario, aveva proposto una tassa per Internet

Carlo Malinconico nuovo sottosegretario all’Editoria



E’ Carlo Malinconico il nuovo sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, ruolo coperto in precedenza da Paolo Romani prima e da Paolo Bonaiuti poi, fino a ieri il presidente della Federazione Italiana editori dei Giornali. Carlo Malinconico, dopo la maturità classica, ha studiato all’Università degli Studi di Milano, dove si è laureato in giurisprudenza.

Superato il concorso per procuratore dello Stato, l’esame di abilitazione alla professione forense e il concorso a uditore giudiziario, è stato Procuratore dello Stato e Avvocato dello Stato fino al 1985 e Consigliere di Stato dal 1985 ad aprile 2002.

Dal 2002 è professore ordinario di Diritto dell’Unione europea. Malinconico si è imbarcato in dure battaglie contro l’Internet, una delle quali fu quella di proporre una nuova tassa per sostenere la stampa italiana, imponendo un maggior aggravio sull’informazione online con, appunto, una mini-tassa sulla rete.

Oggi, per Malinconico è necessario muoversi con urgenza e con la massima determinazione e torna a parlare di una piccola tassa da imporre su ogni connessione alla Rete, che sostenga il settore dal momento in cui permette a tutti i netizen di usufruire di contenuti editoriali online.

Poi ha citato l’esempio tedesco, che prevede una tassa su ogni computer, e specifica che si tratterebbe di “Un prelievo di entità modesta dal costo di un caffè al mese o giù di lì, per realizzare una dote di risorse che possa essere d’aiuto in questo frangente. Sarebbe comunque “una misura da adottare in maniera transitoria, uno strumento forfettario per rimpinguare le casse di un editoria in crisi di vendite, di lettori, di inserzioni pubblicitarie”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il