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Manovra fiscale Monti: Irap e misure sviluppo oltre che ici, patrimoniale, iva e pensioni

Il pacchetto misure pronto ad approdare lunedì in Cdm



Il pacchetto di provvedimenti contro la crisi approderà in Consiglio dei ministri lunedì 5 dicembre. “La manovra sarà orientata a rigore, crescita ed equità. Il governo intende introdurre già nei provvedimenti di lunedì riforme strutturali”, ha annunciato il premier Mario Monti spiegando che l'obiettivo è ‘la riduzione del disavanzo pubblico’, mentre “le ulteriori misure strutturali saranno disegnate in modo da avere effetti di riduzione del disavanzo già nel breve termine ed essere sicuri che anche in caso di peggioramento del ciclo sia assicurato l'obiettivo del pareggio bilancio”.

“Agiremo per vedere l'Italia in modo più possibile incisivo nel dibattito in sede Ue”, ha detto il premier. In discussione lunedì l’aumento dell’età pensionabile, l’equiparazione dell’età richiesta a uomini e donne per lasciare il lavoro, reintroduzione dell’Ici, abolizione degli adeguamenti delle pensioni all’inflazione, patrimoniale, aumento dell’iva e un piano di rilancio per il Paese.

Voce più controversa, quella delle pensioni, per le quali è previsto un aumento dell’età pensionabile, probabilmente a 63 anni già dal prossimo anno (invece 61+36 o 62+35), e l’introduzione del contributivo pro rata per tutti a partire dal 2012. Coinvolti anche coloro che nel 1995 avevano già 18 anni di contributi. Previsto poi l’anticipo al 2012 dell’aumento automatico di tre mesi ogni tre anni dell’età di vecchiaia in base alla speranza di vita Istat.

Possibile infine il blocco dell’adeguamento delle pensioni all’inflazione, a partire già dal 2012 e l’equiparazione di uomini e donne in tema di età pensionabile. Molto discusso anche il ritorno dell’Ici, che tornerà insieme all’Imu federale. Previsto anche ad un aumento delle rendite catastali, ancora da quantificare, ma che difficilmente sarà al di sotto di un più 15%. Valore del pacchetto circa 5 miliardi.

Contrastata anche la nuova patrimoniale, soft, ma che pur sempre tassa i grandi patrimoni. Primo in posizione contraria all’introduzione di questa patrimoniale proprio il premier dimissionario Berlusconi. In discussione anche un nuovo aumento delle aliquote iva che, se ci sarà, questa volta dovrebbe andare a toccare le due aliquote agevolate finora risparmiate, cioè quella al 4% e quella al 10%.

Le altre misure per il rilancio dell’economia italiana prevedono, inoltre, finanziamenti per sostenere il sistema produttivo, ad esempio riducendo il carico fiscale su lavoratori e imprese, a partire dall’Irap sul costo del lavoro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il