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Carte di credito revolving 2011: richieste in forte diminuzione

Crolla la richiesta delle revolving in Italia: i motivi



Cala in Italia la richiesta di carte revolving, carte che permettono di avere sempre accesso al credito al consumo e possono essere equiparato ad un prestito personale a tutti gli effetti: il credito disponibile non è vincolato all’acquisto di uno specifico bene o servizio.

Il funzionamento delle revolving è molto semplice: la banca o la finanziaria, dopo aver valutato la capacità di rimborso di un cliente (istruttoria), concede una linea di credito revolving che viene accreditata sulla carta o in alcuni casi direttamente al cliente per intero.

La somma disponibile sulla carta può essere utilizzata per effettuare acquisti in tutti i negozi convenzionati, come Visa, Mastercard, o per prelevare denaro contante presso gli sportelli ATM.

Il rimborso della somma spesa avviene attraverso versamenti rateali mensili ed è forse questo funzionamento che ha portato gli italiani ad abbandonare pian piano le revolving, considerando che non si tratta certo del miglior momento economico per indebitarsi. E i tassi di queste carte crescono, quindi, forse, meglio evitarle.

Secondo Serena Di Mattia, Business Consultino manager di Crif Decision solutions, ritiene che “Il calo della domanda è dovuto soprattutto all’atteggiamento più attento dei consumatori italiani, dovuto principalmente al periodo di difficoltà economiche che il Paese sta attraversando. Ora gli italiani sono diventati più prudenti e attenti all’uso di tutte le forme di finanziamento dei consumi”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il