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Obbligazioni aziende corporate bond, emergenti e Usa. Consigli Dicembre 2011

Investire a dicembre: da escludere il settore finanziario. Le possibilità



Aspettando tempi migliori per i Btp, gli investitori dovrebbero puntare su portafogli divisi tra tripla A e corporate di aziende europee, poco indebitate. E forse vacilla anche l’ostentata sicurezza dei Bund tedeschi. Dove, dunque, investire? Certamente da scartare il settore finanziario-assicurativo e preferire le società senza debiti, quelle con una buona capitalizzazione, o quelle valutate almeno tripla A dalle agenzie di rating.

Mentre Matteo Astolfi, sales director di M&G Investments in Italia ritiene di non riuscire a sostenere la causa dei Btp in questo momento, “Tuttavia, pur evitando il debito italiano, stiamo investendo su alcune aziende tricolori che hanno rafforzato i propri bilanci, hanno portato avanti azioni di crescita e hanno diversificato il rischio, ad esempio con l'esposizione ai mercati emergenti”.

E’ bene, infatti, guardare ai Paesi emergenti, soprattutto all’Asia, come spiega Giovanni Papini, amministratore delegato di Ubs Global Asset Management sgr, “un’area caratterizzata da una finanza pubblica sana e robusta, da società con qualità creditizia pari o superiore a quella dei Paesi occidentali, da rendimenti mantenuti interessanti dal livello di crescita dell’economia”.

Ma c’è chi si orienta verso le obbligazioni governative italiane, come Dan James, head of global markets alpha portfolio di Aviva Investors, secondo cui “se il quadro si stabilizzasse ci potrebbero essere opportunità di trading già nel breve termine”. Astolfi punta anche sui Gilt britannici, senza dimenticare le obbligazioni corporate europee, considerando che molte aziende del Vecchio Continente sono in ottima salute perché hanno rafforzato i propri bilanci e hanno una buona capitalizzazione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il