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Pensioni sistema contributivo riforma Monti: come funziona

Cosa cambia col sistema contributivo: meno vantaggi ma più equità



Domani, lunedì 5 dicembre, approda in Consiglio dei Ministri il tanto annunciato, e discusso, pacchetto di misure varate dal nuovo governo Monti che si propongono di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013 ma che aggiungono ulteriori risorse alle manovre già varate la scorsa estate.

Il capitolo più controverso di questo pacchetto è quello che riguarda le pensioni. In discussioni parecchi punti, dall’innalzamento immediato dell’età pensionabile delle donne, all’aumento da 40 a 41-43 anni dei contributi, a un nuovo sistema di premi e penalizzazione per chi, rispettivamente, andrà in pensione più tardi o lascerà prima.

Oltre tutte queste novità una misura sembra ormai già certa e cioè l’estensione del sistema contributivo per tutti a partire da gennaio 2012. questa novità porterà alla scomparsa del retributivo nel 2030. L’introduzione del contributivo sarà pro rata, riguarderà la totalità dei lavoratori, ma varrà solo per i versamenti futuri, cioè per la contribuzione versata dal primo gennaio 2012.

Lo stato, dunque, inizierà ad erogare pensioni che non garantiscono il reddito ottenuto nell'ultima parte della vita lavorativa, ma più eque per le nuove generazioni, giacchè si riceverà in proporzione di ciò che si è versato e in cui saranno favoriti coloro che resteranno più a lungo al loro posto di lavoro.

Con il sistema contributivo, il lavoratore, insieme all'azienda, accantona il 33% dello stipendio ogni mese, se è un lavoratore autonomo, solo il 20%. I contributi così versati verranno poi, a fine carriera, rivalutati in base all'andamento quinquennale del Pil e dell'inflazione, quindi più alti saranno questi parametri, maggiore sarà la pensione che si avrà.

Al momento della pensione, al capitale sarà applicato un coefficiente legato all'età in cui ci si ritira dal lavoro: più alta l'età, più alto il coefficiente. Sarà anche prevista la possibilità di lasciare prima il lavoro, ma con penalizzazioni per l’assegno mensile, che invece sarà più cospicuo per chi andrà in pensione più tardi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il