BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Manovra finanziaria Monti: ici, pensioni, iva. No Irpef. Tutte le misure ufficiali

Niente irpef, sale l’iva, tagli ai costi della politica, stretta sulle pensioni: il Cdm approva la manovra



Il Cdm ieri pomeriggio ha approvato la manovra correttiva da 30 miliardi (18 di nuove entrate, 12 di riduzione di spesa). Il pacchetto sarà contenuto in un decreto che Monti ha chiamato ‘salva-Italia’.

Fra le misure più importanti, la stretta sulle pensioni che prevede l'introduzione del metodo contributivo pro rata per tutti a partire dal 2012, l'innalzamento dell'età pensionabile per gli uomini a 66 anni e per le donne a 62 e uno stop all'adeguamento all'inflazione per un biennio per gli assegni sopra i 960 euro mensili.

Salta l’aumento dell’Irpef ma sarà poi reintrodotta l'Ici sulla prima casa, arriva nel 2012 l’Imul'imposta municipale e riguarda anche l'abitazione principale e le pertinenze della stessa, con aliquota ordinaria dello 0,76%, mentre per l'abitazione principale è ridotta allo 0,4%, e saranno tassate le banche, gli aerei privati e le auto di lusso; sale l'Iva dal 21 al 23% dal secondo semestre 2012, su anche le accise sulla benzina, immediati i tagli ai costi della politica ed è stato approvato anche un pacchetto antievasione che prevede il divieto dell'uso del contante per i pagamenti sopra ai 1000 euro e una tassa sui capitali scudati; tutte le agevolazioni fiscali e i benefici assistenziali saranno, inoltre, soggetti all'Isee, l'indicatore della situazione economica equivalente, e oltre una certa soglia di reddito non saranno più concessi.

Fra gli interventi per lo sviluppo, prevista una defiscalizzazione degli utili reinvestiti nel capitale delle aziende. La bozza di manovra prevede, inoltre, uno stanziamento per il 2013 di 1,4 miliardi per le missioni di pace. 

‘Una manovra dura’, così l'ha definita il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, ‘dura ma necessaria’. Il presidente del Consiglio Monti ha, inoltre, voluto dare un segnale annunciando di voler rinunciare al suo compenso da premier e ministro dell'Economia, eliminando le doppie retribuzioni per tutti i membri dell'Esecutivo, con l'intenzione di non dare seguito al suo impegno in politica: ‘Credo che se porterò a termine bene questo compito, ne avro' sinceramente abbastanza’.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il