BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni: novità ufficiali manovra Monti. Età donne 62 anni e uomini a 66 anni

Stagnata sull’anzianità, contributivo per tutti, elevata età delle donne a 62 dal 2012: le novità



Arriva ufficialmente la stretta sulle pensioni: dopo l’approvazione della manovra ‘salva-Italia’ di Monti arriva l’ufficializzazione delle nuove misure sulle pensioni. Mario Monti e il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, hanno illustrato un pacchetto di interventi che ha detto il ministro Fornero, commossa quando è arrivato il momento di annunciare il blocco delle rivalutazioni ‘dovrà poi essere completato dagli interventi sul mercato del lavoro’.

Dall’estensione del metodo contributivo pro rata a tutti i lavoratori a partire dal 2012, all’aumento dell'età di vecchiaia per le donne del settore privato a 62 anni, con una fascia di flessibilità di uscita fino a 70 anni, per gli uomini la fascia di flessibilità è tra 66 e 70 anni, all’abolizione delle quote e delle finestre mobili (e assorbimento di questi periodi nell'età effettiva di pensionamento), all’aumento delle aliquote sugli autonomi ad una vera stangata sulle pensioni di anzianità.

Nel 2018 l'età minime per accedere al pensionamento sarà a 66 anni. A queste misure si aggiunge un blocco della rivalutazione delle pensioni rispetto all'inflazione per il biennio 2012-2013 con l'esclusione dei trattamenti al minimo (467 euro al mese nel 2011).

Ci sarà un sacrificio per l'indicizzazione dell'inflazione a partire dal 2012, però salvando le pensioni minime e, ha precisato il presidente Monti, grazie al prelievo sui capitali scudati sarà in salvo anche la rivalutazione delle pensioni pari al doppio del minimo. Per l'anzianità, saranno poi previsti 41 anni e un mese per le donne e 42 anni e un mese per gli uomini. Queste norme entreranno in vigore dal primo gennaio 2012.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il