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Manovra Monti: patrimoniale divisa in ici-imu, bolli auto lusso, polizze e fondi

I soldi della nuova Manovra arriveranno dai più ricchi: le misure



“Chiamatelo pure decreto salva-Italia”, ha detto il premier Mario Monti rivolgendosi alla sua manovra e poi ha continuato “Sono preoccupato, ma insieme ce la faremo. Bisogna mettere sotto forte controllo il disavanzo e il debito per non essere guardati come un focolaio sospetto da parte dell’Europa” e, rivendicando il principio di equità da lui sin dal suo insediamento predicato, ha detto: “Abbiamo avuto grande cura a distribuire i sacrifici in modo equo”.

Dal ritorno dell’Ici, all’Imu, alla stangata sui beni di lusso, ad una tassa una tantum per i capitali scudati, alla stretta sulle pensioni, fino agli sgravi per le imprese, il tutto per una manovra da 30 miliardi. Si all’Imu sulla prima casa, che sostituirà la vecchia Ici. L’aliquota di base sarà dello 0,76% sulla rendita catastale, con una riduzione allo 0,4% per l’abitazione principale o affittata, ma i Comuni potranno aumentarla fino allo 0,2% in caso di abitazione principale o dello 0,3%.

Prevista la rivalutazione del 60% degli estimi catastali. Nessun intervento sulle aliquote Irpef, ma aumenta l’addizionale regionale Irpef, che verrebbe ritoccata dello 0,33% mentre l’Ici sulle seconde e terze case rappresenterà la vera e propria stangata con aliquote alle stelle.

Stangata anche per chi possiede i cosiddetti beni di lusso: dal prossimo anno, infatti, le automobili di lusso con potenza superiore ai 170 chilowatt saranno soggette ad un super bollo pari a 20 euro per ogni chilowatt di potenza superiore a 170 (equivalenti a 228 Cv). Navi ed imbarcazioni da diporto saranno soggette ad una tassa per ogni giorno di stazionamento nei porti o di navigazione in acque pubbliche, che oscillerà tra i 7 euro al giorno per quelle fino a 12 metri di lunghezza fino a 150 euro per quelle oltre i 24 metri.

Pronta anche una tassa anche su elicotteri e aerei privati. In arrivo, inoltre, nuovi interventi in materia di imposta di bollo su titoli, strumenti e prodotti finanziari, compresi fondi e assicurazioni vita, la cui imposta sarà aumentata; norme più serrate per il controllo dei movimenti finanziari; e la tracciabilità dei contanti sui 1.000 euro.

Pronto anche un grande sostegno alla banche, la cui emissione di potrà appoggiarsi sulla garanzia dello Stato. In pratica le banche, che oggi hanno enormi difficoltà a reperire liquidità e quindi a trovare fondi per far girare l’economia, potranno appoggiarsi a questa garanzia statale sperando sia sufficiente per rassicurare chi sottoscrive strumenti finanziari.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il