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Pensioni Monti: chi può andare in pensione con vecchio metodo. Età, flessibilità e finestre

In pensione con 41 o 42 anni di lavoro, contributivo per tutti, abolite le quote: chi non sarà toccato dalle novità



Sistema contributivo pro rata per tutti, donne in pensione all’età di 62 anni, a 68 nel 2018, dipendenti uomini a 66 anni, autonomi a 66 anni e mezzo, all'innalzamento dell'età viene affiancata anche una certa flessibilità nell'uscita dal lavoro: per le donne da 62 a 70 anni vige il pensionamento flessibile, con applicazione dei relativi coefficienti di trasformazione del capitale accumulato con il metodo contributivo (che oggi arriva al massimo a 65 anni) calcolati fino a 70 anni, mentre per gli uomini e per le dipendenti pubbliche, la fascia di flessibilità è compresa tra 66 o 66,5 (età minima, oggi prevista per il pensionamento di vecchiaia) e 70 anni, nuovi requisiti per le pensioni di anzianità, possibili solo con almeno 42 anni e un mese di contributi versati per gli uomini e 41 anni e un mese per le donne (parametri che verranno poi adeguati alla speranza di vita dal 2013), abolito il meccanismo delle quote, contributo di solidarietà sulle pensioni dei ricchi, blocco dell’adeguamento degli assegni mensili all’aumento del costo della vita nel 2012 e 2013 e le pensioni in essere saranno congelate per il 2012 e il 2013 rispetto all’inflazione, eccetto solo quelle fino al minimo (467,42 euro) che avranno la rivalutazione piena mentre sarà prevista una rivalutazione al 50% per quelle fino a due volte il minimo (935 euro al mese).

Nessuna rivalutazione per gli assegni oltre questa cifra. Previsto anche un aumento dei contributi a carico degli autonomi: sono queste le novità previste dal nuovo pacchetto Monti che riguardano le pensioni.

Tutte misure che scatteranno da gennaio 2012 ma da cui sono esclusi i soggetti che maturano i requisiti attualmente in vigore entro il 31 dicembre 2011, che potranno andare in pensione con le vecchie disposizioni e con le finestre precedenti, i lavoratori in mobilità, alla data del 31 ottobre 2011,quelli interessati ai cosiddetti piani di esubero (banche e assicurazioni, ecc.), anche se raggiungono i requisiti dopo la fine dell'anno in corso, e gli ex lavoratori che sono stati autorizzati ai versamenti volontari entro il 31 ottobre 2011. 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il