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Pensioni: indicizzazione e adeguamento si possono rivedere in manovra Monti

Il ministro Fornero spiega le lacrime in tv e la riforma pensioni


Il governo si dice pronto a rivedere l'indicizzazione delle pensioni se arriverà una proposta con una copertura che garantisca i saldi. A causa di critiche e malumori provocati dalle novità pensioni, il ministro Elsa Foriero, intervenuta ieri sera a Ballarò, ha spiegato che il blocco dell’indicizzazione è dovuto alla necessità di trovare dei soldi che la riforma delle pensioni non da nei primi due anni e ha detto: “Se trovassimo altri soldi sarei felicissima di alzare il tetto delle pensioni a cui garantire l’indicizzazione”.

Alla domanda di Giovanni Floris che le ha chiesto se è disponibile ad accogliere proposte dei partiti, il ministro ha risposto “Sì purchè si rispettino i saldi”. Il ministro del Welfare ha poi ammesso che la stretta sulle pensioni di anzianità è stata ‘drastica’ ma ha anche ribadito la necessità di allungare la vita lavorativa e innalzare l’età media di pensionamento per evitare che nei prossimi anni si renda necessaria una nuova riforma.

Secondo il ministro entro il 2018 il sistema dovrebbe andare completamente a regime salutando per sempre le pensioni di anzianità. A Ballarò il ministro Fornero ha anche spiegato i motivi del dispiacere personale per i sacrifici inflitti agli italiani, e di conseguenza le lacrime in conferenza stampa, dicendo: “È chiaro che queste storie fanno venire un pò di tristezza e sul piano personale si solidarizza ma dobbiamo guardare al paese nel suo complesso.

Io non ho nessuna difficoltà a dire che la riforma delle pensioni è una cosa (età di pensionamento, il modo di calcolo, l'uniformità dei trattamenti, l'abolizioni dei privilegi) ma nessuna di queste misure dà soldi nel primo o nel secondo anno di attuazione, quindi è stato necessario aggiungere un pezzo che riguarda solo due anni, particolarmente doloroso perché riguarda redditi pensionistici più bassi”.

Sull’allineamento delle pensioni tra donne e uomini, ha poi detto “Sono ministro anche delle pari opportunità: la pari opportunità per me va conseguita da subito nella scolarizzazione, del mercato del lavoro, nella progressione di carriere”.




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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il 07/12/2011 alle ore 07:07