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Ici-Imu in manovra finanziaria Monti: aggiornamento rendite catastali

Cosa cambia con l’arrivo dell’Imu



Torna la tassa sulla prima casa, la famigerata Ici, che d’ora in poi però si chiamerà Imu, (Imposta municipale unica), e che dovrebbe contenere oltre che l’Imposta comunale sugli immobili anche quella sulla spazzatura e i servizi comunali.

L’aliquota di base di tale imposta è stata fissata allo 0,76%, mentre per le prima casa sarà ridotta allo 0,4%, ma i sindaci, a seconda delle proprie esigenze, potranno aumentarla di 0,3 punti in più o in meno e dello 0,2 su quella agevolata.

Nel momento in cui lo Stato, con questa nuova imposta, taglierà i trasferimenti ai Comuni, essi, piccoli o grandi che siano, parametreranno i propri bisogni sui tagli subiti.

Tutto sarà calcolato in base alla rivalutazione di tutte le rendite del 5%, moltiplicate, ai fini impositivi, di un coefficiente pari 160. In pratica questo comporterà un aumento della tassazione del 60%. Per quanto riguarda gli immobili residenziali sono stati, dunque, innalzati i valori catastali del 60% e su quelli applicate le aliquote del tributo.

E’ importante sottolineare che l'aumento degli estimi catastali vale ai soli fini del nuovo tributo comunale, ma non riguarda né l'Irpef né le imposte per il passaggio di proprietà. Sulla base delle categorie A2, A3, A4, ed A7, ipotizzando che i Comuni adottino l'aliquota del 4 per mille sul valore catastale rivalutato e applichino una detrazione di 200 euro (il minimo previsto dalla legge) sull'importo, per esempio, per le case popolari di categoria A4 il tributo sarà nullo o irrilevante mentre nella categoria A3, quella delle case economiche, si spenderanno in media tra i 200 e i 300 euro nelle città del Nord, molto meno al Sud, mentre le case civili di categoria A2 registrano i valori medi più elevati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il