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Manovra finanziaria Monti: tasse e sviluppo

Non solo tasse ma anche nuove misure per rilanciare l’economia italiana. Cosa prevedono



Vale 30 miliardi la nuova manovra finanziaria messa appunto dal governo, la cosiddetta manovra ‘salva Italia’ che dovrà necessariamente rimettere in piedi il Paese e avviarlo verso un nuovo percorso di crescita per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013. Altrimenti sarà una vera e propria catastrofe.

Tante le misure adottate dal nuovo governo, tante le tasse che peseranno nelle tasche degli italiani, tante le nuove misure contro l’evasione fiscale. Tutte novità che dovrebbero garantire alle casse dello stato Entrate per miliardi di euro.

Dalla stretta sulle pensioni, al ritorno dell’Ici che sarà Imu, alla tracciabilità dei contanti, tasse su auto di lusso, yatch e aerei privati, all’aumento dell’Iva, delle accise e dell’imposta bollo sui conti, tutte spese che peseranno, ma non solo. La riforma Monti prevede anche diverse misure a sostegno dello sviluppo.

A rilanciare l’economia italiana arrivano finanziamenti per sostenere il sistema produttivo, ad esempio riducendo il carico fiscale su lavoratori e imprese, a partire dall’Irap sul costo del lavoro; nuove misure a sostegno dell’occupazione femminile e giovanile; conferma di ulteriori incentivi energetici; garantito anche un nuovo fondo di garanzia alle PMI di 20 miliardi di euro, che prevede garanzia fino all’80% delle operazioni finanziarie e che rappresenta una sorta di paracadute per le banche, che non godono certo di un eccesso di liquidità.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il