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Manovra finanziaria Monti: pensioni. Apertura conto corrente obbligatoria

Per il ritiro della parte di pensione eccedente ai 500 euro dovrà essere obbligatoria l'apertura di un conto corrente. E' polemica.



Con la manovra finanziaria Monti le pensioni dovranno essere pagate in contanti per la cifra superiore ai 500 euri, limite e soglia massima indicata dalla riforma per l'uso del contante.

E così, tutti i pensionati abituati a ritirare la pensioni ogni mese allo sportello dovranno aprire un conto corrente per ricevere le somme eccedenti ai 500 euro e munirsi anche di un bancomat per ritirare i soldi.

E la nuova regole sarebbero già in vigore, visto che il decreto salva-Italia è già valido con la pubblicazione in gazzetta per alcuni articoli come quello, appunto, del limute dell'uso dei contanti.

In realtà, una stesso articolo del decreto indica nel tempo di 3 mesi, il periodo entro il quale l'Abi dovrà realizzare una offerta su misura per pensionati con un conto corrente e un bacomat-carte di credito al minimo di spesa o anche zero spese per le fascie meno abbienti.

Quindi, ci si aspetta per la prossima settimana, una circolare informativa per comprendere se il limute all'uso del contante, almeno per le pensioni, sarà postcipato di 3 mesi il tempo in cui l'assoziazione banciarie organizzerà le nove offerte di conti correnti per i pensionati.

Nel frattempo infuria la polemica, portata avanti dall'Adusbef che non si capacita di come si può impore l'apetura di un conto corrente a pensionati considerati come evasori. E poi , proprio a quei pensionati, che sono meno propensi, per scarsa cultura finanziaria, all'uso degli strumenti bancari con una serie di ovvie problematiche.

La proposta è di un emendamento per eliminare il limite dei contanti almeno per il pagamento delle pensioni.

Autore: Marcello Tansini

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Autore: Marcello Tansini
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