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Evasione fiscale:conti correnti e movimenti sotto controllo con manovra Monti. Tracciabilità massima

Le nuove misure per combatte l’evasione fiscale.



Combattere l’evasione fiscale è una delle questioni su cui punta maggiormente il nuovo governo per irrobustire le casse dello stato e in ballo ci sono numerosi provvedimenti volti a regolarizzare e rendere più trasparente l’andamento del fisco in Italia.

Il nuovo pacchetto anti-evasione del decreto salva-Italia permetterà all'amministrazione finanziaria di fare una vera e propria radiografia fiscale a tutti i cittadini; sarà possibile conoscere i guadagni di tutti con le dichiarazioni dei redditi, tenere sotto capillare controllo le spese attraverso il nuovo redditometro e controllare tutti i rapporti intrattenuti con gli intermediari finanziari grazie alla tracciabilità dei singoli conti correnti.

In base all'articolo 11 della manovra, dal primo gennaio 2012, infatti, tutti gli operatori finanziari saranno obbligati a comunicare all'anagrafe tributaria periodicamente tutte le movimentazioni che hanno interessato i rapporti finanziari intrattenuti con i contribuenti.

Obiettivo è utilizzare i dati delle comunicazioni fornite dagli operatori per l'individuazione dei contribuenti a maggior rischio di evasione. Per attivare poi l'indagine finanziaria servirà l’autorizzazione delle direzioni regionali o dei comandi della Guardia di Finanza.

Controlli a tappeto saranno effettuati anche nei confronti di tutti quei contribuenti che non risultano congrui con gli studi di settore. Il direttore dell’agenzia delle Entrate, Attilio Befera, ha precisato che “Ridurre a livelli europei un’evasione pari a 120 miliardi l'anno non sarà l'opera di un giorno. Non faccio previsioni, ma dico che oggi abbiamo finalmente tutti gli strumenti per operare: l'accesso all'informazione completa sui movimenti finanziari, il redditometro, i limiti nell'uso del contante che consentono la tracciabilità delle operazioni ovvero la notifica, da parte delle banche, delle violazioni di questi limiti”.

E sul segreto bancario ha detto: “Finora, all'anagrafe tributaria erano noti i numeri dei conti correnti di tutte le banche. Nel corso di un accertamento, l'Agenzia poteva accedere all'anagrafe tributaria e chiedere notizie alle banche. Adesso, il sistema informatico dell'Agenzia registrerà tutte le transazioni su conti correnti, fondi, gestioni patrimoniali, polizze assicurative”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il