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Cloud Computing: Microsoft-Hp nuove offerte insieme

Il cloud cresce, arrivano nuovi accordi ma l’Italia è sempre in ritardi



Se è vero che le soluzioni cloud sono state individuate come le migliori per il futuro della tecnologia, in grado di sostenere e trainare la competitività delle aziende e rendere più snelli e facili i processi di gestione dati,è altrettanto vero che sono diverse le società che si stanno fortemente impegnando per sviluppare novità in questo ambito.

Il mercato globale del cloud computing raggiungerà un valore di 148,8 miliardi di dollari nel 2014 da 68,3 miliardi, ma l’Italia rischia di rimanere indietro in uno dei segmenti tecnologici a più rapida crescita a causa dell’analfabetismo digitale delle grandi aziende.

L’ultima novità in ordine di arrivo nel mondo cloud è un nuovo accordo, della durata di quattro anni, tra Microsoft e HP che prevede la vendita di soluzioni cloud pubbliche e private basate su Office 365.

L’offerta delle due aziende, che sarà disponibile inizialmente in Canada, Stati Uniti, Regno Unito, Australia, prevede tre principali soluzioni: si parte dalla Private cloud, secondo cui HP offrirà il servizio Enterprise Cloud, costituito da Microsoft Exchange Server 2010, Microsoft SharePoint Server 2010 e Microsoft Lync Server 2010, distribuito attraverso i suoi data center.

E si arriva alla Public cloud, il cui servizio comprenderà Microsoft Office 365, Exchange Online, SharePoint Online e Lync Online, ospitato sui data center di Microsoft. C’è anche l’offerta Hybrid solution, secondo cui HP rivenderà Microsoft Office 365 insieme al servizio Enterprise Cloud presente nella soluzione Private cloud.

Tornando al problema del ritardo italiano in questo settore, secondo Simone Battiferri, responsabile delle tecnologie Cloud e della Divisione Top Clients di Telecom Italia, grazie all’utilizzo delle tecnologie cloud, “le aziende e le amministrazioni pubbliche potrebbero abbattere fino al 60% i costi legati alla proprietà delle infrastrutture informatiche, compresi i costi relativi ai consumi energetici, ottimizzando al contempo le prestazioni. Ma le grandi imprese nostrane sono particolarmente lente nell’adozione delle nuove tecnologie rispetto alle piccole e medie imprese che sono state più rapide ad accogliere i servizi cloud perché è più facile per loro effettuare questo cambio di paradigma, ma anche perché l’adozione dei nuovi servizi in alcune compagnie è stata rallentata dalla mancanza di competenze IT”.

 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il