BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Manovra finanziaria Monti: cambiamenti su liberalizzazioni, imu, pensioni, Equitalia

Mercoledì il testo con le modifiche in Aula: cosa prevede



Novità pensioni, le detrazioni Imu sulla prima casa, i tagli degli stipendi ai parlamentari e la riforma delle Province, tetto a mille euro dei pagamenti dello Stato, stop alle aste Equitalia, proroga dei pagamenti esattoriali per le aziende, deduzione Irap del 10% e blocco alle liberalizzazioni: saranno queste le modifiche presentate nelle commissioni Bilancio e Finanze.

L'esame in Aula del testo completo è stato rinviato a mercoledì. I punti su cui il governo è al lavoro riguardano lo sblocco dell'indicizzazione delle pensioni almeno per gli assegni fino a 1300-1400 euro e l'aumento delle detrazioni per l'Imu sulla prima casa, mentre sono stati già stati approvati l'innalzamento a mille euro del tetto oltre il quale la pubblica amministrazione non pagherà in contanti, e due emendamenti che riguardano Equitalia, la deduzione Irap del 10%, la riduzione delle commissioni per i commercianti sulle carte di credito.

Secondo quanto stabilito dalle ultime modifiche, i beni espropriati da Equitalia ai debitori non saranno più messi all'asta dall'agenzia ma saranno venduti dal contribuente.

Il debitore venderà il bene pignorato o ipotecato e consegnerà l'intera somma a Equitalia, che interverrà all'atto della cessione e che restituirà al contribuente la somma che eccede il proprio debito. Salve le province a statuto speciale e quelle prossime alle elezioni.

Per quanto riguarda il capitolo liberalizzazioni, dal 31 dicembre 2012 saranno abrogate le seguenti restrizioni: divieto di esercizio di una attività economica al di fuori di una certa area geografica e l'abilitazione a esercitarla solo all'interno di una determinata area (ad esempio i taxi); l'imposizione di distanze minime tra le localizzazioni delle sedi deputate all'esercizio di una attività economica; il divieto di esercizio di un’attività economica in più sedi; la limitazione dell'esercizio di una attività economica ad alcune categorie o divieto, nei confronti di alcune categorie, di commercializzazione di taluni prodotti; l'imposizione di prezzi minimi o commissioni per la fornitura di beni e servizi; e l'obbligo di fornitura di specifici servizi complementari all'attività svolta.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il