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Manovra finanziaria Monti: novità emendamenti. Le ultime notizie

Le ultime modifiche alla manovra Monti: cosa prevedono ora



Sono due gli emendamenti alla manovra presentati dal governo alle commissioni Bilancio e Finanze della Camera e che riguardano le Province, che saranno cancellate dal 31 marzo 2013, per cui gli organi in carica delle province decadranno il 31 marzo 2013 e slitta dal 30 aprile al 31 dicembre 2012 il termine entro il quale le funzioni delle province dovranno essere trasferite ai Comuni o alle Regioni; e le liberalizzazioni, da cui sono stati esclusi i taxi.

Saranno poi tagliati gli stipendi dei parlamentari non con un decreto del governo, ma saranno le Camere a provvedere al taglio delle indennità di deputati e senatori. La manovra stabilisce che il governo interverrà con un decreto se la commissione guidata da Enrico Giovannini non concluderà entro il 31 dicembre il suo lavoro, che consiste nel parametrare gli stipendi dei parlamentari e dei dirigenti a quelli degli altri Paesi europei.

Nell’emendamento si legge che ‘Il Parlamento e il governo ciascuno nell'ambito delle proprie attribuzioni, assumono immediate iniziative idonee a conseguire gli obiettivi di risparmio’.

Per quanto riguarda l spinosa questione delle pensioni, cambiamenti ancora in vista, dalla soglia più alta per le indicizzazioni degli assegni pensionistici (estensione solo in modo parziale 50% o forse 70% delle indicizzazioni per le pensioni tra 936 euro e 1.400 euro), alla garanzia della piena perequazione soltanto fino al tetto di 2,5 volte il minimo, a 1.170 euro, all’attenuazione dell'impatto della riforma previdenziale sui cosiddetti lavoratori precoci, quelli classe 1952.

Sull'Ici-Imu, invece, il governo sta studiando ancora le ipotesi di modifica, da una probabile attenuazione della tassazione sulla prima casa sia legata al nucleo familiare, all'inserimento delle modifiche nei correttivi del decreto legislativo del federalismo fiscale o nel decreto Milleproroghe di fine anno.

Tra gli altri correttivi previsti, la defiscalizzazione Irap del 10% sugli interessi passivi, bonus del 36% anche per le calamità naturali del 2011, possibilità di pagare a rate le tasse anche senza l'obbligo di presentazione di una fideiussione; e nuove regole per l'Isee, che stabilisce che l'erogazione dei servizi sociali sia parametrata non più solo sul reddito dichiarato, ma anche sul patrimonio disponibile e sul numero di figli a carico.

Sulle misure per combattere l’evasione fiscale, si lavora a nuove modalità di comunicazione delle movimentazioni bancarie e finanziarie e dovranno essere fissate regole e criteri di comunicazioni tra amministrazione finanziaria e garante, mentre il criterio di tracciabilità varrà per pagamenti superiori a 1.000 euro, limite di utilizzo del contante.

Slitta, invece, a fine marzo il termine per al validità dei libretti al portatore intaccati dalla riduzione del limite alla tracciabilità sceso con il decreto salva-Italia da 2.500 a 1.000 euro e potrebbero arrivare anche prima della fine di marzo 2012 le regole generali per assicurare una riduzione delle commissioni interbancarie a carico degli esercenti in relazione alle transazioni effettuate mediante carte di pagamento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il