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Mutui 2011: rate più basse dopo taglio tassi di interesse Dicembre? Non è sicuro

Andamento mutui 2011: cosa cambia con l’abbassamento dei tassi della Bce



La scorsa settimana la Banca Centrale Europea ha abbassato il tasso di interesse di riferimento per le operazioni di rifinanziamento, decisione che ha portato il costo di riferimento del denaro dell’Eurozona dall’1,25% all’1%, per una soglia minima record sfiorata anche durante il 2009.

Il taglio della Bce ha portato effetti immediati ai mutuatari, giacchè si ritroveranno a pagare rate minori in corso di ammortamento e comporteranno minore onerosità per chi invece stipula oggi un nuovo mutuo a tasso Bce. Ma la decisione della Bce rischia di essere inutile.

Infatti, il calo del costo del denaro sui mutui potrebbe essere controbilanciato in maniera negativa dall’incremento ulteriore dello spread applicato dalle banche sui nuovi mutui.

Il tasso finale applicato dalle banche, infatti, non si arresta, complice la forte crisi economica e finanziaria che sta investendo il vecchio continente e le previsioni non promettono nulla di buono perché si stimano tassi in continuo rialzo. Secondo l’Istat, negli ultimi mesi si è verificato un netto calo delle richieste dei prestiti impegnativi, come i mutui per la casa e il perché di questo andamento è stato spiegato da una indagine di Bankitalia.

La ricerca, condotta su 109 banche, corrispondenti all’80% del mercato italiano, ha evidenziato un aumento dei tassi d’interesse negli ultimi mesi: ad ottobre il tasso di crescita sui dodici mesi dei prestiti alle famiglie è stato del 4,3% a fronte del 4,5% di settembre e a pesare sui tassi d’interesse così alti c’è effettivamente la difficoltà delle banche nella fase della raccolta, situazione che non si risolverà in breve tempo, per cui nonostante il taglio dei tassi della Bce, stipulare oggi un mutuo più che sembrare un’operazione conveniente ne è una cui prestare sempre tanta attenzione. 

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il