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Bollo conti correnti bancari:esenzione sotto i 5mila euro.Aumento tassa per aziende in Manovra Monti

Nessuna tassa in più sui conti correnti: cosa prevedono le modifiche alla manovra



Non si pagherà alcuna tassa in più sui conti correnti, anzi, saranno agevolati coloro che mantengono piccole giacenze (inferiori ai 5.000 euro). Viene così smentita l’ipotesi della stangata sui conti correnti. L'articolo 19 della manovra prevedeva dal prossimo anno una tassa di 34,20 euro, per gli estratti conto annuali dei conto correnti bancari, postali e dei libretti di risparmio.

Ma il bollo, ha precisato il Tesoro, per le persone fisiche è in vigore da anni. “La novità, ha poi spiegato in serata sottosegretario al Tesoro, Vieri Ceriani, è che viene eliminato questo bollo sui conti correnti e sui libretti fino a 5 mila euro. Se facciamo la lotta al contante e chiediamo alle banche di non far pagare ai piccoli correntisti certe spese, allora dobbiamo togliere anche questo bollo.

È uno sgravio a favore delle persone che verrà compensato dall'aumento del bollo fino a 100 euro per i conti correnti delle imprese e delle persone giuridiche”. L'idea, dunque, di pensare ad un bollo aggiuntivo è stato un malinteso perché lo scopo del governo Monti è esattamente l’opposto.

La manovra impone ai cittadini un limite per le transazioni in contanti fissato a 1000 euro e si chiede alle banche di non far pagare spese ai piccoli correntisti proprio per non gravare ulteriormente sui conti della famiglie.

Proprio per questa ragione l’emendamento contiene una norma che cancella il bollo sui conti correnti e sui libretti bancari e postali per chi ha una giacenza media inferiore ai 5000 euro. In questo modo tanti piccoli correntisti si troveranno a non dover pagare più questa tassa. Il gettito sarà recuperato dall’aumento del bollo sui conti correnti per le imprese.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il