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Ici-Imu: quanto si paga dopo cambiamenti manovra Monti. Esempi case e città

Quanto costerà la nuova Imu: detrazioni e valori catastali



Tante le novità in arrivo con le modifiche alla manovra: dalle nuove tasse su case e attività all'estero, ai capitali scudati, alle novità pensioni, fra cui spicca l’indicizzazione di quelle fino a 1400 euro che beneficeranno della rivalutazione, all’estensione del bonus sull'Imu per le famiglie con figli sotto i 26 anni. Le modifiche dovrebbero valere, complessivamente, 2 miliardi di euro.

Tra le novità più importanti, la nuova Ici che si chiamerà Imu e la detrazione sulla prima casa che sale da 200 euro fino ad un massimo di 400 euro. L'aumento è di 50 euro nel caso di figli di età non superiore a 26 anni. L'importo complessivo della detrazione non potrà superare  quindi i 600 euro, condizione limite di 8 figli.L’aliquota di base ella nuova imposta sarà dello 0,76% sulla rendita catastale, con una riduzione allo 0,4% per l’abitazione principale o affittata.

I Comuni avranno facoltà di aumentarla fino allo 0,2% in caso di abitazione principale o dello 0,3%. Prevista anche la rivalutazione del 60% degli estimi catastali. La vera stangata sarà rappresentata dall’ici per gli immobili che non siano abitazione principale, cioè secondo e terze case, che aumenteranno del 75%, una stangata da centinaia di euro per un negozio e di migliaia per un capannone, che si affiancherà a quella sull'abitazione principale, che per decine di milioni di famiglie significherà una spesa da 100 a 400 euro in media.

Aumenta, inoltre, l’addizionale regionale Irpef, ritoccata dello 0,33%. Con le nuove disposizioni, chi, per esempio, possiede una trilocale in una zona semicentrale di Milano e vi risiede potrebbe pagare l'anno prossimo da un minimo di 213 a un massimo di 1.038 euro in più e se non risiede in quella stessa abitazione non pagherà più 645 euro come quest'anno ma da un minimo di 949 euro a un massimo di 2.188, con un aggravio di 1.543 euro.

Prendendo poi il caso di una coppia con 2 figli, che ha diritto a una detrazione totale di 300 euro, e con questa detrazione un appartamento  con un valore catastale imponibile fino a 75.000 euro risulterà esente dall'Imu, la coppia non pagherà appunto nulla nel caso avesse un appartamento di taglio medio situato a Bari ed accatastato nella categoria A/4 (tipo popolare) ha un nuovo valore catastale medio di 43.406 euro, dunque inferiore alla soglia di 75 mila euro.

 Per una casa situata a Bologna nella medesima categoria catastale, il nuovo valore imponibile medio risulta di 64.000 euro che scende a 32.267 euro per le case censite nella categoria A/5 (tipo ultrapopolare), mentre a Genova la situazione imponibile media  per gli appartamenti in categoria A/4 risulta di 62.803 euro, per ridursi a 42.068 euro per le case della categoria A/5, e  Napoli il valore imponibile medio per le A/4 è di 43.065 euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il