RFID a servizio dello sport, è arrivato il sistema SmartField

Ogni atleta delle squadre di hockey grazie all'applicazione di un chip a radio frequenza, sarà controllato in tutti i suoi movimenti, allo scopo di analizzare i dati ed osservare il match dal punto di vista di ogni partecipante



Ogni atleta delle squadre di hockey grazie all'applicazione di un chip a radio frequenza, sarà controllato in tutti i suoi movimenti, allo scopo di analizzare i dati ed osservare il match dal punto di vista di ogni partecipante. E se tra poco potessimo vederci il derby sul nostro telefonino con la visuale del nostro fuoriclasse preferito? Non è un'ipotesi così fantasiosa...
 

Le prossime Olimpiadi invernali che si svolgeranno a Torino, saranno teatro della più importante sperimentazione di sensori a radio frequenza applicati allo sport; più precisamente durante le partite di hockey su ghiaccio che potremo vedere all'opera il sistema chiamato SmartField. E' stato sviluppato dall'azienda milanese di tecnologie per l'informazione Cefriel, ed è un sistema che permette di osservare un avvenimento sportivo (dal singolo allenamento sino al match vero e proprio) tramite dei modelli tridimensionali riprodotti a computer: avete certamente intuito che tutto ciò è possibile grazie all'applicazione di tag RFID su ogni giocatore in campo e, nel caso dell'hockey, anche nel dischetto di gioco; si potranno seguire i movimenti di ogni singolo giocatore, arbitro o del dischetto stesso, tramite la loro riproduzione in 3d su di un apposito computer. Il chip è di dimensioni molto ridotte e non è di alcun fastidio all'atleta, che potrebbe “appiccicarlo” come una normale etichetta all'interno della divisa o del casco.

Tramite questi sensori sarà possibile ottenere in tempo reale informazioni sulla distanza percorsa dall'atleta, le velocità media, il picco in uno scatto e così via, per la gioia di allenatori e preparatori atletici; si sta ovviamente pensando ai risvolti commerciali dell'introduzione di questi sistemi: si provi ad immaginare alla possibilità di seguire una partita (non necessariamente di hockey ma di un qualsiasi sport di squadra) ricevendo la ricostruzione in 3D della visuale del nostro giocatore preferito, direttamente sul nostro cellulare; sono i videogiochi ad essere realistici o la realtà ad assomigliare sempre più ad un videogioco?
Ad ogni modo, le Olimpiadi invernali di Torino sono un palcoscenico davvero importante per vedere all'opera questa tecnologia, che potrebbe dare particolare rilievo all'identificazione a radio frequenza, chiaramente non solo in applicazioni legate allo sport, ma anche e soprattutto a sistemi (decisamente più semplici) ideali per le imprese.

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