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Fondi di investimento: rendimenti non battono quasi mai benchmark

Fondi comuni di investimento bocciati: lo studio Mediobanca



Mediobanca boccia i fondi comuni di investimento, nonostante siano considerati attualmente, gli strumenti finanziari migliori, che raccolgono il denaro di risparmiatori che affidano la gestione dei propri risparmi ad una società di gestione del risparmio (SGR) con personalità giuridica e capitale distinti da quelli del fondo.

Poichè sono gestiti da professionisti del settore, i fondi di investimento permettono ai piccoli investitori, se ben consigliati, di sottoscrivere investimenti aderenti al proprio profilo finanziario, in termini di rischio-rendimento.

In base a rischio e rendimento atteso, il risparmiatore può scegliere tra diversi tipi di fondi, che sono bilanciati, obbligazionari, azionari, di liquidità e flessibili. R&S-Mediobanca ha, però, bocciato i fondi comuni di investimento, sostenendo che i gestori fanno peggio dei benchmark di riferimento, tranne che gli azionari.

Se, infatti, nel 2009 i gestori avevano conquistato rendimenti migliori del benchmark per 0,3 punti (intesa come differenza tra variazione dei valori delle quote e variazione dei benchmark total return)m nel 2010, invece, hanno segnato un risultato negativo a -1,2 punti, registrando rendimenti dei gestori sotto quelli degli indici di riferimento.

Peggiorati tutti i settori con l'eccezione dell'azionario che è rimasto pressoché stazionario (-1,4 punti rispetto al benchmark nel 2010 contro -1,5 del 2009); gli obbligazionari sono passati da +0,5 a -0,8 punti (secondo risultato dal 2000 insieme al 2003); i bilanciati si sono attestati su valori prossimi alla media del decennio 2000-2009 (da -0,4 a -1,9 punti); e quelli i fondi di liquidità (da 0,8 a -0,9 punti) hanno segnato la seconda peggior performance relativa al benchmark dal 2000.

Considerando i singoli prodotti, ben l'80% dei fondi, quattro su cinque, ha prodotto rendimenti peggiori degli indici di riferimento, da una percentuale del 56% nel 2009.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il