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Manovra finanziaria Monti: pensioni e ici-imu. Le novità e cambiamenti approvati ufficiali

Cosa prevedono le modifiche più importanti alla manovra Monti: da Imu, a nuove tasse e pensioni



La Manovra Monti ha ottenuto ieri la fiducia. Vediamo le novità e cosa prevede ora: sì alla detrazione per la nuova Imu sulla prima casa, che sale da 200 euro fino ad un massimo di 400 euro. 

L'aumento della detrazione è di 50 euro nel caso di figli di età non superiore a 26 anni, purchè residenti nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale. Prevista una tassa dello 0,76% per gli immobili detenuti all'estero a qualsiasi uso destinati, delle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato.

L'imposta è dovuta proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso. Sarà rivisto l’Isee (l'indicatore della situazione economica equivalente), che punta ad affinare lo strumento che consente di accedere, a condizioni agevolate, alle prestazioni sociali.

Sì ai nuovi trattamenti sulle pensioni, per cui sarà prevista l’indicizzazione per quelle fino a tre volte il trattamento minimo Inps, circa 1.400 euro, che saranno indicizzate al 100% solo per il 2012, mentre per il 2013 la rivalutazione automatica totale sarà riservata solo agli assegni fino a due volte il minimo (935 euro).

Il tetto per i pagamenti in contanti della pubblica amministrazione (incluse le pensioni) è fissato in 1.000 euro e non in 500 come inizialmente annunciato. Previsto, inoltre, un contributo di solidarietà del 15% per le pensioni oltre i 200 mila euro: il prelievo sarà applicato sulla parte eccedente i 200mila euro e varrà fino al 31 dicembre 2014.

Più leggera la tassa su auto e barche di lusso e le mancate entrate potranno arrivare da un aumento non delle sigarette ma dal tabacco dal quale esse si possono ottenere.

Previsti, inoltre, aumenti dei carburanti e, per riguarda i conti correnti, l’imposta di 34,20 euro non sarà pagata da coloro che hanno 5000 euro medi annui di giacenza, mentre salirà a 100 euro per le società.

Diventa, inoltre, fissa la tassa sui capitali scudati, che prevede un'imposta di bollo speciale del 10 per mille nel 2012, che sale al 13,5 per mille l'anno successivo, dal 2014 prevista una quota fissa del 4 per mille, mentre le attività che sono state prelevate dal rapporto di deposito saranno soggette a un'imposta del 10 per mille.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il