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Manovra Monti: approvato testo finale. Tutte le novità pensioni, ici-imu e tasse

Le ultime modifiche alla manovra. Da approvare prima di Natale



La Camera ha approvato la nuova Manovra, il presidente del Senato Renato Schifani ha ribadito l'impegno di Palazzo Madama ad approvarla definitivamente entro Natale, mentre il ministro Corrado Passera ha smentito la possibilità di un altro decreto analogo, come aveva auspicato l’ex ministro dell’EconomiaGiulio Tremonti.

E’ vero sono pochi i tagli contenuti nella nuova Manovra e molte le tasse, ma sembra che il governo stia già lavorando ad altri dossier, dalla discussione delle circa 500 detrazioni fiscali che pesano per 160 miliardi, al recupero di gettito dalla lotta all'evasione, a nuove misure per la crescita a partire dalle liberalizzazioni, alla riforma di mercato del lavoro e agli ammortizzatori sociali.

Nel frattempo, l’esame della manovra in Senato parte nel pomeriggio nelle commissioni Bilancio e Finanze e approderà mercoledì mattina nell'aula, che licenzierà definitivamente il decreto entro venerdì. Tra le ultime modifiche alla Manovra, novità sulle pensioni, per cui è previsto l’adeguamento in forma parziale, al 50 o al 70%, per gli assegni fino a 1.400 euro; nuove misure che salvaguardano i lavoratori classe 1952, che nel 2011 hanno 59 anni e pensavano di andare in pensione nel 2012, avendo raggiunto i requisiti di età e i 36 anni contribuzione, quota 96.

Si erano visti allungare l'attesa per lasciare il mondo del lavoro e se con le vecchie regole delle finestre mobili avrebbero dovuto rimandare solo di 12 mesi (18 se autonomi), con le modifiche introdotte dalla nuova manovra avrebbero invece dovuto maturare 42 anni e tre mesi di contributi e 66 anni di età, mentre ora si accorciano i tempi e l'età minima per loro è di 64 anni.

Esclusi dalle nuove regole di pensionamento che entreranno in vigore dal prossimo gennaio 2012 i lavoratori in mobilità; i lavoratori collocati in mobilità lunga, quelli, cioè, in attesa del pensionamento per effetto di accordi collettivi stipulati entro il 4 dicembre; i lavoratori che, al 4 dicembre, sono titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore, degli esuberi cioè bancari, assicurativi, ecc; e i lavoratori che, pur maturando i requisiti dopo il 31 dicembre 2011, hanno concluso il rapporto di lavoro prima del 31 ottobre 2011.

Per quanto riguarda le misure contro l’evasione fiscale, novità tracciabilità per le commissioni più basse e innalzamento della soglia del contante a 1000 euro.

Previsto, inoltre, rialzo dell’imposta di bollo sui conti depositi, conti correnti ed altri strumenti finanziari ad eccezione di fondi pensioni e buoni postali fruttiferi; in ballo ici-imu per la chiesa, mentre per quanto riguarda le famiglie si è pensato di alleggerire l'Imu sulla prima casa soprattutto in favore delle famiglie più numerose a basso reddito e in questo caso la detrazione legata all'Imu sulla prima abitazione sarà di 400 euro sulla base dell'Isee, che misura sia il reddito che la composizione dei nuclei familiari, garantendo quindi l'agevolazione massima solo ai nuclei più numerosi a basso reddito, e 50 verranno dati ogni figlio in più dal secondo in poi, minore di 26 anni, che vive sotto lo stesso tetto dei genitori.

Infine, sulle liberalizzazioni, il premier Mario Monti è deciso ad intervenire. In particolare su due questioni e cioè la libertà di vendere i farmaci di fascia C nelle farmacie, bloccata all' ultimo momento, e la liberalizzazione dei taxi, anche questa rinviata su pressione della lobby di settore. Lo strumento potrebbe essere il milleproroghe. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, già presidente dell' Antitrust, promette: “A gennaio ripresenteremo tutto”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il