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Cloud Computing in Italia secondo Telecom Italia

L’Italia fortemente in ritardo nell’adozione delle soluzioni cloud: la situazione



Mentre le previsioni parlano di una forte espansione del cloud computing il prossimo anno, secondo Telecom Italia in Italia ci sono troppi analfabeti informatici. Ad esprimere questo pensiero è stato Simone Battiferri, responsabile della tecnologia cloud.

Secondo Battiferri, Telecom Italia conta al momento circa 1.500 clienti cloud. Il fatturato di questi servizi è incluso nella voce ‘tecnologie ICT’, che nei primi nove mesi è cresciuta dell’8,5% a 585 milioni di euro e nel 2012 prevede che registrerà una crescita a due cifre, mentre il mercato italiano del cloud computing e delle infrastrutture dovrebbe raggiungere il valore di 2 miliardi di euro alla fine del 2014.

Secondo Battiferri, grazie all’utilizzo delle tecnologie cloud, le aziende e le amministrazioni pubbliche potrebbero arrivare a risparmiare fino al 60% dei costi legati alla proprietà delle infrastrutture informatiche, compresi i costi relativi ai consumi energetici, ottimizzando al contempo le prestazioni.

Ciò che però Battiferri sottolinea è il forte ritardo nell’adozione delle nuove tecnologie rispetto alle piccole e medie imprese che sono state più rapide ad accogliere i servizi cloud perché “è più facile per loro effettuare questo cambio di paradigma.

Nell’attuale ambiente macroeconomico, le aziende cercheranno di tagliare ulteriormente i costi e questo potrebbe aiutare il decollo dei servizi, ma al momento si riscontra un approccio attendista”.

La colpa del ritardo italiano, secondo l’analista Saverio Papagno, è da attribuire alla bassa penetrazione della banda larga fissa e alla scarsa adozione dei servizi IT da parte della Pubblica Amministrazione, che adottando le tecnologie ICT potrebbe risparmiare fino a 43 miliardi di euro l'anno, un valore pari circa al 80% del deficit dello Stato, e produrre un incremento del Pil italiano tra lo 0,4% e lo 0,9% (Dati Osservatori ICT del Politecnico di Milano).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il