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Milleproroghe: misure Governo Monti.Tra le novità assunzioni pubblica amministrazione e sfratti

Gli ultimi cambiamenti del Milleproroghe: cosa prevedono



Dopo il voto di fiducia di oggi in Senato alla Manovra Monti, domani, venerdì 23 dicembre, il Governo si prepara ad approvare il decreto di fine anno, il cosiddetto Milleproroghe che, fra le altre misure, prevede la proroga di un anno il blocco degli sfratti, alcune assunzione nella P.a., e il rinvio dell'ingresso del sistema per la tracciabilità dei rifiuti (Sistri).

Per quanto riguarda gli sfratti, sarà prorogata al 31 dicembre 2012 l'esecuzione degli sfratti riguardanti particolari categorie sociali disagiate; prorogata anche per tutto il 2012 la sperimentazione della social card; assunzioni autorizzate fino al 31 dicembre 2012 per le amministrazioni statali, compreso il personale del comparto sicurezza, agenzie ed enti pubblici non economici, compresi gli enti di ricerca; arriva una proroga, sempre a fine 2012, anche per il personale di Poste in posizione di comando presso Pubbliche Amministrazioni/Enti.

Ci sarà tempo ancora un anno per effettuare attività connesse alle verifiche sismiche e ci sarà tempo fino a fine 2012 anche per la variazione catastale degli immobili rurali.

Prorogato, per l'anno 2012, l'obbligo di acquisire la licenza di Ps per gli Internet-point; un anno ancora per rendere effettivo il sistema delle impronte digitali su tutte le Carte di Identità; per quanto riguarda gli organi dell'Inpdap e dell'Enpals, soppressi dal primo gennaio, poi confluiranno nell'Inps e resteranno in carica fino alla chiusura dei bilanci; e saranno rinnovati per sei mesi i contratti a tempo determinato delle 650 unità presso gli Sportelli unici per l'immigrazione delle Prefetture.

In arrivo anche una proroga fino al 30 giugno 2012 per l'emanazione del decreto per impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio di noleggio con conducente.

Prevista, infine, una proroga della partecipazione dell’Italia ai programmi del Fondo monetario internazionale con 23,4 miliardi (che peseranno sui bilanci della Banca d’Italia ma con la garanzia statale sul rimborso del capitale) per fronteggiare la crisi finanziaria tramite la stipula di un accordo di prestito bilaterale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il