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Cloud computing 2012: sicurezza fondamentale emerge da ricerca Microsoft

Maggiore sicurezza per aziende e Pmi per far crescere il Cloud: la ricerca



Secondo gli ultimi dati, il Cloud Computing a partire dal prossimo anno dovrebbe registrare un vero e proprio boom, i numeri parlano di un mercato globale del cloud computing che raggiungerà un valore di 148,8 miliardi di dollari nel 2014 da 68,3 miliardi, e se il mondo cresce l’Italia rischia di rimanere indietro a causa dell’analfabetismo digitale delle grandi aziende.

Sono molte, infatti, aziende e Pmi che vogliono passare al cloud computing che, con le sue innovative soluzioni permette una più facile gestione dei dati, nonché meno costosa, ma poche effettivamente vi migrano. Il motivo è da ricercare essenzialmente nella poca fiducia che ancora si nutre nei confronti di queste nuove soluzioni.

Se, dunque, il requisito principale per la crescita della diffusione delle soluzioni cloud da parte delle Pmi è avere maggiore sicurezza, nel 2012 sarà fondamentale concentrarsi quanto più possibile su questo requisito. Questo è quanto emerge anche da una recente ricerca condotta da Microsoft sulle piccole e medie imprese, secondo cui il 52% del campione esprime timori circa il fatto che i servizi nella nuvola non siano comprovati, il 36% pensa che i dati non siano protetti, e il 63% vuole sapere dove questi vengono collocati.

Dubbi che emergono nonostante gli esperti abbiano rassicurato sulla massima sicurezza del cloud. I dati che emergono dalla ricerca sono preoccupanti, considerando come il cloud sia considerato uno strumento ideale per l’innovazione dei processi delle Pmi ed è per questo che sarà necessario spingere maggiormente sul fronte sicurezza.

In merito a questa questione Pier Luigi Dal Pino, Direttore Centrale per le Relazioni Istituzionali e Industriali di Microsoft Italia, ha rassicurato spiegando come “la decisione di inserire le ‘model clauses’ nei nostri contratti cloud è un passo importante e decisivo per lo sviluppo dei servizi online sul cloud e per rassicurare i clienti sui timori relativi al trattamento dei loro dati personali e la sicurezza della piattaforma online”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il