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Manovra finanziaria Monti ufficiale. E' legge. Tutte le misure

La Manovra ottiene la fiducia in Senato: le misure cruciali



La Manovra Monti ha ottenuto la fiducia in Senato ieri con 257 voti favorevoli e 41 contrari. “Il decreto è legge e ne sono lieto”, si è limitato a commentare il presidente del Consiglio Monti che poco prima in Aula aveva spiegato nei dettagli il provvedimento, dando il via alla cosiddetta ‘fase due’, che prevede una serie di interventi già preannunciati dall'esecutivo e che puntano alla crescita e allo sviluppo.

Il presidente del Consiglio entra nei dettagli del testo soffermandosi sulle novità, dalle deduzioni Irap al bonus per assumere lavoratori al Sud e invita i cittadini a “guardare con fiducia ai titoli italiani e a sottoscrivere Bot e Btp”.

Sul tema cruciale del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali sarà necessario e possibile procedere con rapporti con le parti sociali diverso da quello della prima fase, “il tema richiede per sua natura un maggiore dialogo con le parti sociali e per questo avremo un'agenda strutturata di incontri tematici con le parti sociali”, ha detto Monti al Senato.

E ci sarà poi “un approfondimento sui temi della spesa pubblica, a partire dalle amministrazioni centrali dello Stato. Sarà lavoro di mesi e non di giorni ma anche un'opera che porterà risultati duraturi. Così come “il lavoro sullo sviluppo e sulla crescita che presenteremo a breve e che saranno l'asse portante della nostra azione”.

Secondo il leader della Lega Umberto Bossi “Il decreto non salverà l'Italia, anzi la affonderà”. Tra i provvedimenti principali: l'arrivo della Super Imu, costituita dal ritorno dell'Ici sulla prima casa e dall'aumento delle basi imponibili (10 miliardi); altro punto cruciale è la riforma delle pensioni con l'abolizione di fatto dell'anzianità e la soglia fissa di 41-42 anni al di sotto della quale non si potrà più uscire.

Peserà il blocco delle indicizzazioni: il prossimo anno dalle pensioni sopra i 1.400 euro; introdotta una mini-patrimoniale (0,1 per 1000 nel 2012); previsto un limite all'uso del contante sopra i mille euro, la costituzione della grande banca dati del Fisco alla quale, con le nuove norme, gli istituti di credito dovranno riversare i movimenti quotidiani di tutti i correntisti; 2 miliardi dall'addizionale Irpef regionale, che poiché riguarda l’aliquota di base sarà aumentata da tutte le Regioni dello 0,33%, passando così dallo0,9% all’1,23% e colpendo ben 40 milioni di contributi; 3  miliardi arriveranno dall'incremento dell'Iva, che dovrebbe scattare dal prossimo mese di ottobre; mentre circa 5 miliardi arriveranno poi dall'aumento della benzina.

Da quando è entrato in vigore il decreto l'accisa sulla benzina è salita da 62,21 centesimi di euro al litro al nuovo livello di 70,42 centesimi al litro. L'incremento è stato di 8,21 centesimi, sui quali bisogna calcolare l'Iva del 21%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il