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Revisione Estimi Catastali 2012: la nuova riforma Monti modifica il metodo di calcolo

Cambiano i valori del catasto: i punti della riforma



Tra le novità più importanti della Manovra Monti spunta la nuova Ici che si chiamerà Imu e la detrazione sulla prima casa che sale da 200 euro fino ad un massimo di 400 euro.

L'aumento è di 50 euro nel caso di figli di età non superiore a 26 anni. L'importo complessivo della detrazione non potrà superare  quindi i 600 euro, condizione limite di 8 figli. L’aliquota di base della nuova imposta sarà dello 0,76% sulla rendita catastale, con una riduzione allo 0,4% per l’abitazione principale o affittata. I Comuni avranno facoltà di aumentarla fino allo 0,2% in caso di abitazione principale o dello 0,3%.

Prevista anche la rivalutazione del 60% degli estimi catastali. La vera stangata sarà rappresentata dall’ici per gli immobili che non siano abitazione principale, cioè secondo e terze case, che aumenteranno del 75%, una stangata da centinaia di euro per un negozio e di migliaia per un capannone, che si affiancherà a quella sull'abitazione principale, che per decine di milioni di famiglie significherà una spesa da 100 a 400 euro in media.

Aumenta, inoltre, l’addizionale regionale Irpef, ritoccata dello 0,33%. Stabilite aliquote e cifre che la nuova Ici dovrebbe portare nella casse dello Stato, arriva un’altra novità, cioè la riforma del catasto che, come annunciato dal governo, avrà l’obiettivo di aggiornare le rendite adeguandole al mercato e che servirà anche a riequilibrare gli estimi delle grandi città sperequati tra centro e periferia.

La novità principale sarà costituita dalla sparizione dei vani sostituiti dai più moderni metri quadri e del peso maggiore attribuito alla posizione dell'immobile rispetto alla sua età.

Cinque i criteri che saranno utilizzati per la nuova riforma e cioè la costituzione di un sistema catastale che contempli assieme alla rendita (ovvero il reddito medio al netto delle spese di manutenzione e gestione del bene), il valore patrimoniale del bene per assicurare una base imponibile adeguata da utilizzare per le diverse tipologie di tassazione; la rideterminazione della classificazione dei beni immobiliari; il superamento del sistema vigente per categorie e classi in relazione agli immobili ordinari, attraverso un sistema di funzioni statistiche che correlino il valore del bene o il reddito dello stesso alla localizzazione e alle caratteristiche edilizie; il superamento, per abitazioni e uffici, del vano come unità di misura della consistenza a fini fiscali, sostituendolo con la superficie espressa in metri quadrati; e, infine, la riqualificazione dei metodi di stima diretta per gli immobili speciali.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il