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Pensioni Manovra Monti: riaprire discussione secondo Sindacati

Camusso: “Il capitolo-pensioni non è una partita chiusa. Il governo lo sappia”



La manovra ‘salva Italia’ di Monti ha ricevuto la fiducia in Senato prima di Natale, il decreto è diventato legge, il Milleproroghe non prevede alcun cambiamento alla manovra ma i sindacati premono per la riapertura delle discussioni sulla riforma pensioni. Non sono eque, penalizzano e provocano malcontenti. In piazza sindacati e lavoratori.

Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, ha ribadito che “Il capitolo-pensioni non è una partita chiusa. Il governo lo sappia. Quella è una partita che va riaperta e bisogna trovare delle soluzioni. Quando si fa una riforma previdenziale guardando solo ai numeri e non alle persone si fa un disastro”.

E sulla cosiddetta fase due dice: “Ci aspettiamo, comunque, che si intervenga sul lavoro, in termini di politica industriale, di investimenti, di ingresso per i giovani sul mercato del lavoro, ma anche in termini di riequilibrio dei pesi perchè si è fatto ancora troppo poco sul fronte dell'evasione e sul fisco non può essere che l'unica risposta sul tappeto, quella sul cuneo fiscale, vada tutto alle imprese. Quello che ci aspettiamo è che si faccia ripartire il paese”.

Il leader Uil, Luigi Angeletti, spiega i motivi che hanno portato i sindacati in piazza alla vigilia di Natale, dicendo che “Il paese non è quel 10% ricco e potente che conta e che parla attraverso i giornali e che hanno la forza di imporre le loro convinzioni. Salvare quel 10% non è salvare l'Italia.

Se il governo avrà sufficiente intelligenza per capirlo e accettare la nostra sfida sul fisco e le pensioni, allora il 2012 sarà migliore di quello che sembra. Se al contrario sarà sciocco e presuntuoso, allora sarà un 2012 negativo come ci aspettavamo”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il