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Saldi al via oggi 2 gennaio 2012. Date inizio e fine per ogni città

Partono i saldi invernali: pessimistiche le previsioni



Sicilia e Basilicata aprono oggi, lunedì 2 gennaio, la stagione dei saldi invernali 2012. Milano, Torino, Genova, Venezia, Bologna, Firenze, Ancona e Perugia, Napoli, Bari, Cagliari e Reggio Calabria dovranno aspettare il 5 gennaio, mentre a Roma inizieranno il 6 gennaio, in Trentino e in Molise partiranno il 7.

Per il Codacons, la partenza dei saldi invernali a ridosso del termine delle festività natalizie rappresenta un errore fatale che provocherà un enorme danno al settore del commercio, ai negozianti e ai consumatori.

Secondo il presidente dell'associazione consumatori, Carlo Rienzi, “Far partire i saldi il 5 gennaio è una follia. I soldi delle famiglie italiane sono stati già spesi per le feste di Natale, per i regali, e per festeggiare il Capodanno, e poco e nulla resterà per gli acquisti durante i saldi. Il pessimo andamento delle vendite in questo periodo natalizio, poi, dimostra che avevamo ragione noi: gli sconti di fine stagione andavano anticipati a dicembre, per sostenere il commercio e consentire risparmi ai cittadini”.

Sempre secondo il Codacosn, i saldi faranno registrare un calo record delle vendite attorno al 30% rispetto al 2011 e solo il 40% delle famiglie potrà permettersi qualche acquisto, e la spesa procapite in regime di saldi si attesterà sui 110 euro.

Come sempre, ogni anno, Confcommercio fornisce consigli utili sul corretto acquisto dei beni venduti in sconto: innanzitutto confrontare in anticipo il prezzo dell’articolo che si desidera comprare in modo da vedere poi al momento dei saldi se esso ha effettivamente subito sconti; la possibilità di effettuare un cambio è a discrezione del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme.

In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. I capi che vengono proposti in saldo, dice Confcommercio, devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il