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Conti deposito 2012: più convenienti senza bollo manovra Monti e tasse minori

Continua la convenienza dei conti depositi anche nel 2012: i motivi



Se lo scorso anno i conti deposito sono stati gli strumenti privilegiati e consigliati da molti esperti del settore, capaci di offrire buoni rendimenti, senza rischi e senza vincolare il proprio denaro per troppo tempo, meglio andrà nel 2012, perché saranno soggetti ad alcune modifiche, che renderanno ancora più conveniente la loro rendita.

La nuova Manovra Monti ha previsto, infatti, un taglio della ritenuta fiscale sugli interessi maturati, e la riduzione dal 27% passerà al 20%. Anche il 2012, dunque, si apre con delle buone prospettive per i conti deposito che, a fronte di un numero minore di servizi rispetto ad un conto corrente normale, permettono però ai loro titolari di avere alti rendimenti sulle somme depositate, soprattutto se vincolate per un certo periodo di tempo. 

Per quanto riguarda i tassi di interesse, non si possono avere certezze riguardo al futuro, ma dando uno sguardo alle offerte vantaggiose di questi mesi ci si può aspettare che nel 2012 gli istituti di credito manterranno la stessa linea.

Per quanto riguarda poi l’imposta di bollo, che molto spesso è già a carico delle banche per i conti deposito, la manovra Monti non ha previsto per i conti deposito le novità previste per i conti correnti (nessun bollo per conti correnti sotto i 5000 euro, bollo invariato per giacenze superiori) e per tutti gli altri strumenti finanziari (bollo proporzionale agli importi depositati), per cui il costo del bollo dovrebbe rimanere di 34,2 euro.

La novità pronta ad arrivare sul mercato dei conti deposito è la costituzione della banca popolare Jak Italia, banca senza interessi che nascerà sul modello svedese della Jak Medlesbank. La Jak Medlesbank è una banca anomala che non prevede interessi su depositi e prestiti.

I depositi non maturano interessi e sui finanziamenti non vengono caricati interessi e tutti i clienti devono essere soci. Sul proprio deposito il socio cliente matura punti risparmio. Oltre ad offrire le garanzie classiche richieste del sistema bancario, per ottenere un finanziamento bisogna aver accumulato punti risparmio in quantità adeguata. Ma altri soci possono intervenire con i loro punti ad aiutare il richiedente.

Se un socio ha difficoltà a ripagare il debito con la banca, la rete di Jak può intervenire a sostenerlo. Jak Medlesbank copre i costi facendo pagare una quota associativa annuale ai soci, che in Svezia è intorno ai 20 euro, e con le commissioni sui prestiti. Le commissioni non devono generare un profitto, Jak non distribuisce dividendi, ma solo contribuire alla copertura dei costi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il