Mutui 2012: offerte banche e tassi di interessi

Calano le richieste di mutui nel 2011 e la previsioni per il 2012 non promettono nulla di buono: la situazione



Gli ultimi dati sull’andamento dei mutui 2011 non sono stati certo incoraggianti e hanno mostrato come la richiesta di mutui sia calata notevolmente nonostante l’abbassamento dei tassi da parte della Bce.

L’andamento dovrebbe essere lo stesso anche nel 2012, anno cruciale per l’economia italiana che metterà sotto pressione, e non poco, i cittadini del Belpaese che di certo non penseranno come cosa primaria all’acquisto di un’abitazione.

L’andamento negativo dei mutui dipende soprattutto dai tassi di interesse sempre più alti applicati dalle banche a corto di liquidità e questo spinge i risparmiatori ad investire sempre meno nel mattone. Dunque, la crisi che attanaglia il sistema creditizio ed interbancario dell’intera Europa non accenna a risolversi.

Il taglio dei tassi della Bce, ma il corrispettivo aumenti di quelli applicati dalle banche, costi variano da banca a banca e da Paese a Paese, nel caso specifico dei mutui, ha comportato un innalzamento esponenziale degli spread applicati ai mutui, saliti ormai ad una media oltre il 3% (dall’1,4% di giugno) ed una progressiva contrazione dei volumi sia di erogazione che di nuove richieste.

Negli ultimi mesi del 2011 il mercato fa segnare cali tra il 20% ed il 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Per quanto riguarda le tipologie di tassi da scegliere, secondo Roberto Anedda, Direttore Marketing di MutuiOnline.it, “la prosettiva di tassi bassi o anche in ulteriore riduzione pone il variabile come una scelta tranquilla almeno per alcuni anni”.

Ma sarà solo il 2012 a rivelare via via meglio quali strategie e obiettivi adotteranno le banche. La previsione tassi mutui 2012 dipenderà, dunque, dall’andamento della crisi del debito del vecchio Continente.

È, infatti, molto probabile che, in caso di peggioramento ulteriore delle criticità internazionali, possano essere assunte strategie di politica monetaria volte a ridurre nuovamente il costo del denaro all’interno del mercato bancario, andando a tagliare i principali riferimenti bancari.

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di Marianna Quatraro pubblicato il