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Pensioni anzianità: nuove regole in vigore da Gennaio 2012 con manovra Monti

Cosa cambia per le pensioni di anzianità dall’entrate in vigore della nuova Manovra



Sono entrate in vigore dal primo gennaio 2012 le nuove regole della Manovra Monti per andare in pensione, a partire dall’estensione del sistema contributivo pro rata per tutti i lavoratori, all’abolizione di quote e finestre, all’immediato innalzamento dell’età pensionabile delle donne, alla graduale scomparsa delle pensioni di anzianità.

Obiettivo della manovra è quello di unificare l'età di uscita dal lavoro che arriverà ad essere per tutti di 67 anni nel 2020, ad eccezione delle persone che hanno lavorato oltre 41-42 anni (pensione anticipata) o che hanno svolto lavori usuranti.

Per quanto riguarda le pensioni di anzianità, con la nuova Manovra non si potrà più andare in pensione col sistema delle quote, e introducendo la pensione anticipata, si potrà andare in pensione prima dell'età di vecchiaia solo se si superano i 41 anni e un mese di contributi (per le donne) e i 42 anni e 1 mese (per gli uomini).

Il requisito è destinato a crescere di un mese nel 2013 e nel 2014 ed aumenterà con l’adeguamento alla speranza di vita. Per chi, però, dovesse scegliere di lasciare prima dei 62 anni subirà penalizzazioni nell’assegno mensile la cui quota calcolata sui contributi accumulati entro il 2011 sarà tagliata dell'1% l'anno. Peggio se si decide di lasciare prima dei 60 anni, quando il taglio sarà del 2%.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il