Ici Imu e aggiornamento rendite catastali: conseguenze per case in affitto

Quanto inciderà la nuova Imu sui canoni di locazione



Il ritorno dell’Ici, chiamata Imu, non sarà una stangata solo per proprietari di case, pesante soprattutto per i proprietari di seconde e terze case, per cui si pagherà fino al 75% in più, ma con la revisione delle rendite catastali rappresenterà una vera stangata anche per le case in affitto.

Secondo Confedilizia, i proprietari di immobili locali in regime di affitto libero potranno subire rialzi dei costi tra l'87 e il 161% mentre per i contratti a canone concordato il rialzo della tassazione comunale sarà pesantissimo e andare da un minimo del 204 ad un tetto del 324%.

Questa novità rappresenterebbe un vero e proprio colpo sia per i proprietari che vedranno raddoppiarsi l’imposta, sia sugli affittuari che potrebbero vedere addirittura moltiplicata la rata del canone d’affitto.

Per fare un esempio, se si prende in considerazione un immobile residenziale con un contratto a canone libero del valore catastale di 100.000 euro (comprensivo della rivalutazione della rendita del 5%), con un'aliquota Ici del 6,5 per mille, attualmente paga un'imposta di 650 eur, che con un valore catastale maggiorato del 60%, applicando l'aliquota Imu ordinaria del 7,6 per mille salirà a 1.216 euro, registrando un incremento di 566 euro (+ 87%).

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di Marianna Quatraro pubblicato il