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Riforma lavoro Governo Monti: contratto graduale con pensioni anticipate e part time

Le nuove ipotesi per il mercato del lavoro: cosa prevedono



Dopo l’entrata in vigore delle misure della nuova Manovra ‘salva Italia’, il prossimo impegno del governo riguarderà liberalizzazioni e riforma del mercato del lavoro. Sul tavolo la proposta di un modello di ‘contratto graduale’ capace di accompagnare l'allungamento della vita lavorativa e le future uscite flessibili per il pensionamento.

La logica del contratto graduale è chiara, considerando che il peso dell'ultima busta paga per il calcolo della pensione col sistema retributivo non esisterà più, per cui dovrà valere un modello contrattuale legato all'intero ciclo di vita del lavoratore.

Un contratto, per esempio, capace di prevedere tempi di lavoro graduati per i più anziani che, magari, possono accettare una retribuzione inferiore e cominciare a incassare una parte dell'assegno previdenziale.

La possibilità paventata è quella di abbondare le consuete otto ore di lavoro standard per rendere possibile l'allungamento della vita lavorativa ora necessario per la pensione di vecchiaia; altra idea quella di graduare anche le mansioni del lavoratore, magari considerando il ciclo di produttività associato al ciclo di vita, con una conseguente revisione delle forme di retribuzione attuali.

Il contratto graduale potrebbe essere l'ideale per giovani e donne, il cui tasso di disoccupazione è sempre alto. Le proposte per modificare il lavoro precario sono pronte per essere prese in considerazione dal Parlamento per diventare nuove leggi. Soluzioni che parlano di cosiddetto contratto prevalente che potrebbe eliminare la miriade di contratti precari e costituire una base per un inserimento graduale nel mercato del lavoro con una certa stabilità.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il