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Internet su cellulare: collegamenti boom più che per Adsl

Italia ancora indietro sulla banda larga, ma cresce il mobile Internet



Il problema del ritardo italiano nello sviluppo della banda larga sembra diventar ancor più grave perché non solo il Belpaes sarebbe in ritardo ma addirittura starebbe facendo passi indietro.

Agcom ha pubblicato nuovi dati in materia che dipingono un quadro piuttosto preoccupante: nel terzo trimestre del 2011 gli accessi a collegamenti a banda larga in Italia sono stati misurati nel numero di 13.333, in calo rispetto ai 13.516 del trimestre precedente.

Addirittura il dato riporta il paese indietro al 2010 quando gli accessi al broadband erano 13.259. Gli unici dati positivi sono quelli che si riferiscono alla banda larga mobile, che in un anno è cresciuta del 9,8% circa (numero delle SIM attivate e correlate ad effettivo traffico dati registrato) con una crescita del traffico consumato pari al 54,4%.

Entrando più nel dettaglio del mondo mobile, le linee attive hanno raggiunto nell’ultimo anno (1,7 milioni) grazie soprattutto alle sim utilizzate per il traffico dati. Il 45% della crescita della customer base complessiva è dovuta all’utenza affari, mentre cresce la quota di mercato di Telecom Italia (+0,5%) e soprattutto quella di Wind (+0,9%) a scapito di Vodafone (-1,3%).

L’83,2% delle linee attive sono prepagate, in leggera flessione rispetto al 3T 2010 (84,2%). Il peso della clientela affari, arrivando a sfiorare in settembre 11,5 milioni di sum, passa dall’11,9 al 12,5% del totale, mentre il traffico telefonico (oltre 98 miliardi di minuti a settembre 2011) risulta in aumento di quasi il 10% rispetto ai primi nove mesi del 2010. Gli sms inviati (poco oltre 66 miliardi da inizio anno) risultano in crescita del 3,7%.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il